25 aprile 2010
2010 Aprile....si cambia treno o ...
22/04/2010
Dalle ore 6.00 di questa mattina (22 aprile) i tecnici di Arpa Piemonte stanno monitorando finalmente la qualità dell'aria nella stazione ferroviaria interrata di Porta Susa (Torino) per verificare l'eventuale inquinamento prodotto dal passaggio di locomotori a gasolio.
Viene verificata la presenza di monossido di carbonio, anidride carbonica, ossidi di azoto, PM10 e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).
Il monitoraggio si concluderà a mezzanotte.
I dati sarano trasmessi all'ASl 1 Torino.
cliccare per il sito dell'ARPA:
modules.php?op=modload&name=News&file=article&...
20/04/2010
Sciopero delle Ferrovie rinviato al 28 maggio 2010
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Furti sui treni, sgominata banda di romeni
Carabinieri di Chivasso ne hanno bloccati quattro
(ANSA) - TORINO, 20 APR - Una banda di romeni specializzata in furti a bordo dei treni e' stata sgominata dai carabinieri della compagnia di Chivasso. I malviventi sono stati colti in flagranza di reato ieri sera da un controllore mentre rovistavano nella borsa rubata a un passeggero del treno Milano-Torino. I carabinieri hanno arrestato tre persone dopo un inseguimento. Una quarta persona e' stata fermata nella sua abitazione dopo una breve attivita' investigativa.(ANSA).
visualizza_new.html_1764424886.html
12/04/2010
Trasporti: Torino, Gtt Chiude Bilancio 2009 Con Risultato Positivo Per 533 Mila Euro
trasporti-torino-gtt-chiude-bilancio-2009-con-risultato-p...
Si e' chiuso con un risultato positivo di 533 mila euro il bilancio 2009 di Gtt (Gruppo Torinese Trasporti). Il documento e' stato approvato dall'assemblea dei soci a cui ha partecipato, in rappresentanza della Citta' di Torino (proprietario del 100% delle azioni) il vice sindaco con delega alle Partecipazioni azionarie del Comune, Tom Dealessandri. Il valore della produzione ha raggiunto nel 2009 i 504 mln con una crescita dello 0,4%, principalmente per effetto dell'adeguamento delle compensazioni economiche dei contratti di servizio. al termine il cda ha approvato il progetto di scissione di Gtt, tra la societa' di esercizio e la parte infrastrutture che confluira' in Infra.To.
I ricavi da biglietti e abbonamenti risultano sostanzialmente stabili (-1%), i passeggeri hanno subito un lieve aumento (+0,5%) a cui ha contribuito la metropolitana che nel 2009 ha trasportato 21 milioni 900 mila persone (1 milione 400 mila in piu' del 2008). La sosta a pagamento e' risultata l'attivita' aziendale piu' colpita dalla crisi economica e ha registrato una diminuzione dei ricavi del 3,9%.
I costi della produzione sono stati di 499 milioni di euro, restando praticamente stabili (+0,24%). Il costo del personale e' stato di 247 mln con un aumento del 2,6% a seguito del rinnovo dei contratti nazionale e integrativo aziendale. Il numero dei dipendenti e' pari a 5431. Gli investimenti complessivi realizzati nel 2009 sono stati pari a 194 milioni di euro di cui piu' della meta' relativi alla metropolitana (quasi 100 milioni di euro).
03/04/2010
dal Sole 24 Ore di oggi
riaperte le gare "dopo le elezioni regionali"
30/03/2010
Novità
Piemonte: arrivano i treni Arenaways
Primo passo verso la liberalizzazione del servizio di trasporto ferroviario in Piemonte. Dal 3 aprile Arenaways debutterà in concorrenza diretta con Trenitalia, offrendo un collegamento bisettimanale da Alessandria ad Amburgo. Dal 5 giugno ci sarà un secondo collegamento da Amsterdam verso Alessandria e Livorno. Dal primo settembre arriveranno sedici collegamenti al giorno (otto per direzione) sulla tratta Torino-Milano. Il servizio si svolgerà dalle 4,50 del mattino fino alle ore 24. Il prezzo del biglietto sarà di 17 euro.
http://www.zipnews.it/2010/03/piemonte-arrivano-i-treni-a...
24/03/2010
Il glossario del pendolare
Pendolare
Persona che viaggia avanti-indietro al ritmo blando delle Ferrovie. Come la torre di Pisa, che sembra sempre sul punto di cadere ma resiste, traballa ma quasi mai cade. Anche perché la ressa di certi treni rende materialmente impossibile trovare spazio per cadere. Si distinguono diverse specie di pendolare.
Pendolare Altezzoso
Convinto che il suo livello socio-culturale meriti di diritto la 1 classe, per questo motivo guarda sempre a debita distanza i compagni di viaggio, comuni mortali con i quali è costretto a viaggiare. Considera un onore occupare il posto vicino a lui.
Pendolare Dormiente
Nel corso degli anni ha sviluppato sorprendenti abilità di addormentarsi appena seduto (ma i più allenati anche in piedi) e di risvegliarsi al momento giusto per prepararsi e scendere dal treno con tutta calma, con valutazioni ottimali persino dei ritardi. Memorabile la professionalità riscontrata in una donna dotata di cappellino con larga tesa da calare sugli occhi, giaccone posizionato a fare da cuscino e telefono cellulare stretto in mano con la sveglia puntata all’ora di prepararsi alla discesa.
Pendolare Freddoloso
Ha freddo in qualsiasi situazione, dodici mesi all’anno. Sempre coperto da capo a piedi, per nove mesi all’anno almeno viaggia coperto da sciarpa e cappello. Guarda con sguardi particolarmente minacciosi chiunque faccia la mossa di aprire un finestrino anche in piena estate o in casi di sovraffollamento, con temperature prossime ai 38° e umidità superiore al 100%.
Pendolare Invadente
Come sale, tende a segnare un territorio più esteso possibile. Borse, giornali e sciarpe tornano utili per occupare quanti più posti possibili nelle vicinanze. Cappotto e impermeabile lunghi fino alle caviglie vengono riposti distesi e stirati sul portabagagli. Gambe allungate e ben divaricate scoraggiano l’avvicinarsi a chiunque. Con un certo sdegno e plateale fastidio, libera i posto occupati solamente quando le richieste assumono il tono di minaccia.
Pendolare Marpione
Prende il treno solo per esibizionismo. Convinto di essere divinamente dotato di una rara bellezza, guarda languido a tutti i Pendolari dell’altro sesso, convinto che concedersi sia un onore, Quasi sempre rabbuiato, per le prevedibili conseguenze, non si arrabbia mai per non scomporsi e rovinarsi il recente lifting.
Pendolare Riservato
Cerca il posto più nascosto, per ricreare intorno a sé il proprio ambiente domestico. Presenza molto discreta, sa sviare abilmente qualsiasi tentativo di conversazione. Spesso aiutato da vistose cuffie con musica inascoltabile già a metri di distanza.
Pendolare Socievole
Il terrore dei viaggi del mattino presto. Cerca di attaccare bottone con chiunque capiti a tiro. Preparato su qualsiasi materia, avrà sempre una memorabile esperienza personale da raccontare.
Pendolare Sospettoso
Guarda tutti con forti sospetti. Tiene saldamente stretto in mano ogni effetto personale, con prese studiate per evitare furti a sorpresa o in caso di cedimenti al sonno. Se dimentica qualche cosa a casa è pronto a scatenare discussioni tribali accusando di furto chiunque a portata visiva.
Abbonamento
Piccolo documentato cartaceo che non dà tanto il diritto a viaggiare, ma segna l’appartenenza a una casta. L’accumulo di documenti di viaggio consecutivi è simbolo di anzianità conquistata sul campo, che viene esibita ai consociati con orgoglio. Viene conservato anche di fronte a possibili sconti per ritardi, vincolati alla sua restituzione. Viene esibito all’addetto in circostanze molto eccezionali, al punto che quando serve tende inevitabilmente a diventare irraggiungibile. La richiesta di esibizione genera ansia e nevrotici movimenti inconsulti in ogni tasca o scomparto disponibile.
Appiglio
Indispensabile a chi non trova posto seduto, per superare indenne scambi, accelerazioni e frenate. In mancanza di apposite barre tipo tram e filovia, qualsiasi presa è valida. Forti preferenze per il poggiatesta di chi sta seduto.
Bagaglio
Il più diffuso tra i pendolari è di piccole dimensioni e può trovare posto ovunque. Il Sospettoso lo tiene stretto in mano, il Dormiente lo assicura fisicamente al proprio corpo, l’Invadente lo posiziona in modo da occupare più posti possibile. Se di grosse dimensioni, si cerca sempre il luogo dove possa creare più disturbo a chi si trova nei paraggi o è di passaggio. Chi lo abbandona sui sedili, può rischiare l’incolumità.
Cappotto
L’autentico tormentone invernale- autunnale. L’Invadente lo ripone con cura disteso al massimo sul portabagagli in modo da occuparne almeno cinque posti. Il Freddoloso non slaccia un bottone anche a costo di memorabili saune. Più comunemente, viene ripiegato in qualche modo e tenuto in grembo sopra o sotto la borsa, in una gara a chi riesce a reggere in questo modo la torre più alta.
Autentiche rarità gli appendiabiti.
A volte il gentil sesso rivela piacevoli sorprese quando toglie il cappotto; in altri casi sarebbe gradito un intervento della buoncostume.
Cibo
I più previdenti, e i più voraci, non rinunciano a qualsiasi tipo di provvista, anche nei tragitti di poche fermate. Gettonatissimi, brioche, focacce, panini e succhi di frutta, i più sofisticati arrivano a esibire orgogliosi arance, mele, banane e persino carciofi.
Computer portatile
Elemento di disturbo in fase di rapida espansione, che può nascondere tanto l’incallito lavoratore quanto un ‘pigiatasti’ mascherato da esperto che intende simulare in pubblico di ricoprire una mansione di primaria importanza. In realtà, spesso, dietro si nasconde un videogiocatore incallito, disposto a trasportarsi fino a 5 Kg pur di esibire il prezioso accessorio. Sui treni moderni, ambitissima l’unica presa di corrente presente su certi vagoni.
Controllore
Entità astratta che appare in circostanze molto limitate. La sua presenza è inversamente proporzionale al ritardo dei treni: praticamente un miraggio.
Libro
Il vero elemento distintivo del Pendolare. Un viaggiatore che si rispetti ne ha sempre uno. Di dimensioni e contenuti totalmente variabili, basta la sua presenza e tutto il resto può passare in secondo piano. Dal manuale formato tascabile, fino alla Bibbia, in treno si legge di tutto. In casi si crisi di astinenza combinata con ritardi oltre l’umana tolleranza, vanno bene anche targhette e locandine pubblicitarie.
Macchinista
Personaggio poco visibile, al punto da metterne in dubbio l’esistenza. Perplessità legate al nome (come si dovrebbe allora chiamare colui che guida un’autovettura?). Sembra risieda effettivamente in un luogo chiuso e protetto da eventuali moti rabbiosi, si spera in testa al treno.
È il braccio esecutivo dei ritardi, e forse per questo tende a nascondersi, ma riesce con abilità a scaricare le colpe su altri (in genere colleghi antipatici, a volte addirittura attaccati al proprio lavoro).
Musica
Croce e delizia del Pendolare. Delizia (si spera) per chi l’ascolta, croce spesso inevitabile per i vicini di posto. Come si dice: “la musica del vicino è sempre più brutta di quella che ascolteremmo noi”. Il vero simbolo della musica è il lettore di CD, ma i veterani non rinunciano alle musicassette. Di recente, è intervenuta a supporto tecnologia, con la durata delle batterie e gli MP3, garanzie di scorte minime di sopravvivenza, qualora il ritardo riesca a superare gli ordinari casi eccezionali.
Orario
Tabella numerica presente nelle stazioni e ben stampata nella testa di ogni Pendolare. Si distingue per la sua assoluta inaffidabilità e come la più grande fonte di menzogne mai concepita. Praticamente inutile.
Parcheggio
Problema all’apparenza marginale per un Pendolare, in realtà è l’incubo del mattino. In genere, i Comuni riescono a collocare i posteggi per Pendolari nei posti più scomodi, bui e pieni di buche e fango anche in piena siccità. Oppure non li collocano affatto.
Posto a sedere
Per i più, una chimera. Sempre inferiori alle reali necessità, la carenza di posti a sedere provoca gare cruente e sfide a colpi di borsa od ombrello (i Pendolari più agguerriti viaggiano dotati di ombrello anche nelle afose giornate estive). Favoriti i Pendolari dalle stazioni si partenza del treno, gli altri stringono alleanze per avere un posto occupato dal collega, simulando qualsiasi tipo di legame, anche di natura omosessuale. C’è chi sopporta percorsi in macchina ben più lunghi del necessario per partire da una stazione prima del tragitto.
Ritardo
Il vero immancabile compagno di viaggio. Sempre presente, l’unico dubbio riguarda l’entità. Motivi misteriosi causano ritardi fin dalla partenza, che strada facendo crescono e si moltiplicano. La vera abilità delle FS è quella di raggiungere con invidiabile regolarità ritardi superiori ai tempi di percorrenza.
Sblocco porte
La massima ambizione nascosta di ogni Pendolare che si rispetti. I treni pendolari hanno dispositivi di apertura delle porte (maniglie o pulsanti) che, una volta sbloccati, vengono azionati a treno fermo (in stazione) dal viaggiatore. La posizione davanti al comando è spesso così ambita da innescare furiose sfide già alla chiusura delle porte nella stazione precedente. Chi arriva secondo spesso cerca di sfruttare l’effetto sorpresa attraverso un ‘effetto polipo’, sfilando con destrezza il braccio intorno al collega antistante. In questo modo si aggira di soppiatto il corpo ostruente e si posiziona per primo il dito sul comando.
Settimana Enigmistica
La soluzione d’emergenza sempre presente nella borsa del Pendolare più scaltro. Sostegno irrinunciabile per superare i frequenti imprevisti che provocano ritardi oltre il limite di umana tolleranza. In progetto apposite bacheche sulle carrozze con la dicitura “rompere in caso di emergenza”.
Sonno
Pratica esercitata dai più esausti e dai più temerari. Anni di preparazione hanno portato i più abili a riconoscere il suono di ciascuna stazione e a risvegliarsi esattamente all’entrata in stazione del treno. Tra i pericoli maggiori il mancato funzionamento della sveglia ‘biologica’ e la relativa corsa affannosa e assonnata per scendere per tempo. Salvo accorgersi che causa ritardo si tratta della stazione precedente.
TAF
Letteralmente: Treni ad Alta Frequentazione, sono la dimostrazione evidente di come architetti e ingegneri si siano mai guardati dal salire su un treno. Per chi, come il sottoscritto, tanto alto non è, sorge sempre il timore se poter salire su tali convogli. Ultimo trovato della tecnologia, il Pendolare spera di tutto cuore che dopo questi non ne inventino più. Stretti e corti, viaggiano a strappi per evitare che i Pendolari si addormentino e si risveglino oltre la meta. Una vera benedizione per le officine meccaniche che eseguono le riparazioni.
Telefono cellulare
C’era una volta la tranquillità. Concerti di note assemblate a caso fanno da sottofondo al ritmo di marcia. Spesso il titolare tende a tenere informato l’intero vagone sulle vicende personali. Certe suonerie rappresentano un’autentica manna per gli psichiatri. Assordanti i concerti all’uscita di lunghi tratti in sotterranea o in galleria.
Toilette
Sui treni pendolari si usa poco, ma quando serve di solito è inagibile.
Trenitalia
Sigla misteriosa comparsa di soppiatto su treni e stazioni. Probabilmente indica in forma contratta (Tre in Italia) i treni che arrivano puntuali nel corso di una giornata su scala nazionale.
Trucco (make-up)
Le nebbie del mattino portano diverse fanciulle a rimandare sul treno la procedura di quotidiano make-up. Autentici capolavori di restauro consentono di appisolarsi seduti di fronte a un incubo e risvegliarsi davanti a una visione celestiale. Rimpiangendo di aver tenuto chiusi gli occhi dal terrore per tutto il viaggio.
Claudio Lano
Comitato Pendolari Asti-Torino
23/03/2010
Cosi’ non dobbiamo preoccuparci dei lavori per il passante ferroviario alla stazione di Rebaudengo
e le vie di uscite?? ci sono ? GuARINIELLO AIUTACI............ viaggiamo sicuri ???!!!
Lunedì 22 Marzo 2010 16:08
La giunta regionale ha approvato il protocollo d’Intesa per la riqualificazione della linea ferroviaria tra Torino e Ceres.
L’accordo sarà firmato nelle prossime settimana da Comune di Torino, Provincia di Torino, Agenzia per la mobilità metropolitana, i Comuni di Caselle, Borgaro, Ciriè, Mathi, Nole, San Maurizio, Venaria, Villanova Canavese e Gtt. Come è noto l’intervento si inserisce tra quelli previsti dall’accordo sui 300 milioni di euro previsti, prima fase tra Regione e Governo per gli interventi sul nodo di Torino, connessi alla realizzazione della Torino-Lione.
“Noi stiamo proseguendo con la definizione degli impegni e l’accordo con gli enti locali – spiega con soddisfazione la Presidente Candidata 2010, Mercedes Bresso - Abbiamo individuato le nostre risorse, continuiamo ad aspettare che il governo metta a disposizione le sue. Sulla scrivania del ministro Matteoli giace da ormai molti mesi la bozza di accordo che la Regione ha predisposto sull’uso dei primi 30 milioni”.
Secondo l’accordo la Regione Piemonte si impegna ad affidare all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana e a GTT lo studio di fattibilità della linea tranviaria di collegamento tra il centro di Torino la zona Nord - Ovest, e a finanziarne, d’intesa con il comune di Torino, la realizzazione, oltre al collegamento pedonale superficiale protetto e coperto tra l’attuale stazione Dora-GTT e la nuova fermata Dora-RFI.
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FERROVIA DEL CANAVESE
Causa eventuale astensione sindacale del personale di Rete Ferroviaria Italiana - Ferrovia dello Stato ,
dalle ore 10.00 alle ore 17.59 di Mercoledì 24 Marzo 2010
nel tratto Settimo T.se - Torino Porta Susa - Chieri
POTREBBE NON ESSERE GARANTITO IL SERVIZIO.
16/03/2010
ATTENZIONE
ATTENZIONE PER FAVORE LEGGETE
Treni, gallerie chiuse se non
ci saranno i piani d’emergenza
avete letto bene per favore....ma avete capito
che rischio ci prendiamo tutte le mattine e tutte le sere????
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/l...
Soccorsi nel caos in caso di incidenti
Manca il «Piano di emergenza esterno», la rete ferroviaria sotterranea che attraversa il centro della città per oltre 11 chilometri non può più essere utilizzata. In sintesi, questa è stata la risposta inviata nei giorni scorsi a Guariniello dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che il magistrato aveva interpellato dopo aver scoperto l’assenza di un’organizzazione dei soccorsi in caso di incidente in galleria, sotto la città. A una distanza dai 7 ai 13 metri dall’asse stradale e, da lì, a pochi passi da palazzi in fila, un centro universitario come il Politecnico, la stessa stazione ferroviaria di Porta Susa di cui è previsto l’interramento. Basta seguire gli sviluppi del piano regolatore: prevedono che i trinceroni ferroviari vengano tutti coperti, da corso Grosseto ai tratti già in sotterranea da anni verso l’ospedale Mauriziano e oltre.
Il disastro ferroviario di Viareggio - 32 morti - ha sollecitato la vigilanza preventiva di Guariniello, consapevole che il trasporto su rotaie di merci pericolose, tipo il Gpl, attraversano il centro di Torino in modo particolare rispetto ad altre grandi città e con una prospettiva di ulteriore maggior rischio perché il percorso avviene ormai in sotterranea. Le Ferrovie dello Stato non hanno nemmeno preso in considerazione un percorso alternativo, più lungo, fuori città da e per lo scalo merci di Orbassano, uno dei più grandi d’Italia.
La «commissione sicurezza gallerie ferroviarie» del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ad ottobre 2009, ha inviato il proprio parere alle Ferrovie dello Stato e a varie direzioni del ministero delle Infrastrutture. Un parere choc. Rileva che è carente il piano di emergenza dentro le gallerie e che manca del tutto quello dei soccorsi esterni. In particolare per l’asse da Porta Susa verso Milano «il sistema di controllo fumi nelle vie di esodo non è presente», «l’impianto telefonico di emergenza è stato realizzato ma non alimentato», «le vie di fuga attraversano i cantieri di lavoro».
Convocati in procura, dirigenti delle Ferrovie dello Stato hanno risposto con il classico «provvederemo». Anche per l’impianto idrico antincendio. Ora inesistente.
Guariniello ha così deciso di scrivere al ministro Matteoli e all’Agenzia per la sicurezza ferroviaria citando il decreto ministeriale del 28 ottobre 2005 «sulla sicurezza delle gallerie ferroviarie» che indica l’obbligo di coinvolgere gli enti preposti ai soccorsi e in quali tempi attraverso un piano di emergenza ad hoc, sperimentato con esercitazioni e simulazioni di incidenti.
Il ministero: «Il piano di emergenza deve essere concordato con le autorità competenti e adottato prima della messa in esercizio delle gallerie». Questo il passaggio chiave, anche se la lettera fa riferimento in particolare al nuovo percorso fra Porta Susa e corso Grosseto. Ma quali sono le autorità competenti? Il prefetto Paolo Padoin non ha dubbi: «Il Comune di Torino, con l’aiuto dei vigili del fuoco». I quali hanno a loro volta segnalato a Guariniello che il piano di comunicazione radio fra l’esterno e l’interno delle gallerie, in caso di soccorsi, è «soltanto allo studio». A giorni ministero e agenzia per la sicurezza faranno un sopralluogo a Torino.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/l...
14/03/2010
Torino Ceres el abanda larga
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treno elettrico a SEUL
multimedia.asp?p=1&pm=&IDmsezione=29&IDalbum=...
01/03/2010
Ciao Roberto
Ti invio alcuni link sul trasporto urbano che possono tornare utili:
Portale dedicato al trasporto pubblico di Torino e Provincia gestito da GTT
(copiare e incollare sul Vs. explorer/Mozilla o altro).
http://www.mobilitatorino.it/
Pendolare Torino-Milano
http://pendolando.it/
La Stampa Blog Binario morto
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/binariomorto/hrubrica.asp?ID_blog=256
Stradeferrate blog
http://stradeferrate.blogosfere.it/
e sulle trasformazioni della Città di Torino:
urbanfile Torino
http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=2&CID=3
Torino, foto, cantieri e...
http://www.marmox.it/
http://www.marmox.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16&Itemid=18
Saluti
Daniele
25/02/2010
Aste dei treni
novità ora Gtt
si allea con Trenitalia
con una nuova società...(newco)
la infra.to
19/02/2010
Giappone: 'folle' ritardo per i treni tra Osaka e Nara: 30 minuti...
cliccare qui _____sotto
grubrica.asp?ID_blog=286&ID_articolo=19&ID_sezion...
Come riportato da uno dei maggiori quotidiani giapponesi, l'Asahi Shimbun, stamane a partire dalle 10:30 circa, i treni della linea JR tra Osaka e Nara hanno insolitamente subito ritardi piuttosto ampi. Dire "piuttosto" ampi è un eufemismo. Un'interruzione del servizio di 30 minuti?! Folle. Non è certo qualcosa che capita spesso. Direi anzi di non aver mai dovuto aspettare un treno per oltre 15 minuti. Di solito un ritardo molto lungo può dipendere da un suicidio, da un incidente del tipo "c’e’ qualcuno sui binari", o da avverse condizioni meteorologiche, ma nessuno di questi era il caso odierno.
Cos’ha quindi obbligato i macchinisti a fermare i treni? A quanto pare alcune persone si erano furtivamente avvicinate ai binari, dove avevano posizionato dei treppiedi e, in sostanza, si preparavano per scattare delle fotografie. Uno di loro è stato adocchiato da un macchinista fuori servizio tra Sango-cho, prefettura di Nara, sull'isola di Honshu, e Kashiwara, nella prefettura di Osaka, ed è poi sbucato sui binari con in mano una macchina fotografica, facendo scattare immediatamente l'allarme. Quando gli addetti in stazione sono giunti sul posto, hanno trovato circa 50 persone intente a montare le attrezzature. Naturalmente ciò ha causato un disagio agli impiegati della compagnia ferroviaria, i quali hanno tentato con la forza di allontanare i fotografi dai binari. Alcuni di questi ultimi hanno però opposto resistenza e si è reso necessario richiedere l'intervento di una pattuglia della polizia.
Ovviamente tutto questo pasticcio ha rallentato i treni: 7 linee hanno temporaneamente interrotto il servizio, 12 linee sono state ritardate da un singolo treno, e in totale 26 linee hanno subìto ritardi fino a 40 minuti.
Qual era dunque il motivo dell'operazione clandestina di fotografia?
Questa mattina, a partire dalle 11.30 circa, l’azienda ferroviaria JR aveva messo in funzione un treno speciale da Shin-Osaka verso Nara e Kyoto, evento che accade pochissime volte l'anno. Si trattava di un treno in tipico stile giapponese, chiamato Asuka, e i fotografi si sono ritrovati nel punto ideale per fotografarlo: uno scorcio pittoresco con il tunnel e la curva che corre lungo il fianco di una montagna, individuato dagli appassionati di ferrovie e treni. Devo ammetterlo, un treno con il pavimento di tatami dev’essere proprio qualcosa d’affascinante.
Posso capire l'entusiasmo per il proprio hobby, qualsiasi esso sia, ma questo in particolare è andato un pò fuori controllo! Causare quel tipo di ritardo è folle. Oggi ero proprio in viaggio tra Nara e Osaka, ma per fortuna ero sul mio fidato Kintetsu, un rapido. Me la sarei presa non poco se avessi dovuto starmene in piedi su un treno rovente e affollato per 40 minuti più del necessario. Secondo l'articolo dell’Asahi Shimbun, sembra che l’azienda JR sia abituata a questo tipo di accoglienza per il lancio dei suoi treni speciali, e immagino che sia così. Occorre tuttavia trovare un modo per ridurre gli effetti dannosi di questi appassionati di treni.
Ovviamente è difficile prevedere dove possano piazzarsi i fotografi, ma un gruppone di 50 vecchietti (sto generalizzando) penso proprio che verrebbe notato al volo.
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DA http://www.comune.torino.it/gtt/avvisi/
METROPOLITANA DESTINAZIONE LINGOTTO: OORARIO RIDOTTO DAL 22 FEBBRAIO 2010
Orario ridotto dal 22 febbraio al 13 marzo
Stiamo lavorando per attivare la nuova tratta Porta Nuova - Lingotto.
Nel corso dei prossimi mesi saranno necessarie alcune limitazioni del servizio della metropolitana.
Dal 22 febbraio al 13 marzo, dal lunedì al venerdì, l'orario di esercizio sarà limitato alle ore 21.00.
Dalle 21.00 fino all'1.00 sarà attiva la linea autobus 101, con le fermate in prossimità degli accessi delle stazioni metro.
Nei giorni di sabato e domenica resterà in vigore il normale orario
Comunicati della Giunta Regionale
17 Febbraio 2010 17:25
TRASPORTI
INCONTRO DIFENSORE CIVICO SU TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE
Invito a conservare titoli di viaggio e abbonamenti
Alla luce dell'incontro che si è svolto questa mattina presso l'ufficio del Difensore civico della Regione Piemonte, l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte informa che parrebbe esserci stato un passo avanti. A quanto si apprende entro il mese di marzo dovrebbe essere chiuso il contratto ponte per il servizio ferroviario regionale e ripristinata la Carta Tuttotreno. Per questo si ribadisce l'invito all'utenza a conservare i titoli di viaggio e abbonamento relativi a InterCity ed EuroStarCity per tutto ciò che potrà servire ai fini di eventuali rimborsi.
16/02/2010
Avete letto stamattina il corriere della Sera ?


15/02/2010
A nome del "Comitato utenti Pont - Rivarolo Torino",
e in riferimento al continuo disagio della corsa mattutina riportata sul ns. blog:
<.................."Abitualmente al mattino prendo il treno n. 20018-20019,da Rivarolo a Torino.
Ormai tutte le mattine questo treno è costantemente in ritardo ( 10 - 15 minuti), nonostante dal 13 dicembre sia stato anticipato in partenza di 10 minuti.
Ho già segnalato più volte, con e-mail , il disservizio alla Gtt, facendo notare che, a mio giudizio, il problema è legato alla coincidenza che viene fatta a Volpiano.
Il treno in arrivo da Torino è perennemente in ritardo.
Prima del 13/12/2009 la coincidenza veniva fatta a San Benigno e se il treno proveniente da Torino era in ritardo si faceva a Volpiano. Ora quando arriviamo a Volpiano non ci resta che sperare che il treno da Torino arrivi al più presto................................>
Chiedo ufficialmente che venga presa in considerazione la mail del Comitato
e che si riesca a risolvere tale disagio, perchè ormai ho capito forse che con il nuovo
orario, parecchie persone piacerebbe arrivare davvero in orario quindi alle 8:30 a Torino P.Susa e non più tardi.!!!
Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.
Roberto Bertorello
P.S.: a Marzo 2010 ci saranno pure dei cambiamenti ai nuovi orari di Trenitalia e quindi si
potrebbe inserire nei cambiamenti anche il ns. problema.
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Dal sito de La Stampa
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/economia/articolo/...
14/02/2010 - LUNED' SCADE IL BANDO. DOPO LE POLEMICHE, DA ASSEGNARE TRE LOTTI PER 105 MILIONI
Tre aziende in gara per i treni regionali

Pendolari in attesa dell'arrivo di un treno
Gli svizzeri, gli inglesi e alla fine ci sarà anche Trenitalia
MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Alla fine anche Trenitalia parteciperà al bando di gara per l’affidamento dei servizi ferroviari locali del Piemonte. Lo farà attraverso la newco Tln, la società nata dalla fusione tra Le Nord e il ramo lombardo dell’azienda delle Ferrovie dello Stato che ha portato in dote materiale rotabile e personale. Il bando scade domani e alla Società di Committenza regionale che ha bandito la gara per conto della Regione dovrebbero anche arrivare le domande degli inglesi di Arriva e delle Ferrovie Federali Svizzere.
Tre i lotti in gara: Piemonte nord-orientale (Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola), Piemonte sud orientale (Asti, Alessandria e i collegamenti per Genova) e la linea Torino-Milano. Si tratta di oltre 11,5 milioni di treni/km (quasi il 60% del totale) che percorrono circa 1322 chilometri di rete. Il primo vale 43.402.240 l’anno; il secondo 60.337.331 e la Torino-Milano, 1 milione (al netto di Iva).
Nelle intenzioni della Regione la liberalizzazione del servizio dovrebbe permettere di migliorare il servizio per i pendolari. La scelta della gara internazionale nasce dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato. Una rottura che si è portata dietro una lunga polemica tra la Bresso e l’amministratore delegato delle Ferrovie. Mauro Moretti si era detto sicuro che la gara sarebbe andata deserta ipotizzando anche la non partecipazione delle Ferrovie (Torino 19 ottobre, inaugurazione del passante ferroviario) alla gara.
Poi è arrivata la decisione di partecipare attraverso Tln di partecipare anche per evitare di lasciare alla concorrenza tratte importanti del servizio e per l’entità dei fondi messi a disposizione dalla Regione alla fine i vertici hanno scelto di partecipare. La partecipazione di Tln (il presidente della newco è Vincenzo Soprano, ad di Trenitalia) è stata annunciata nei giorni scorsi. L’amministratore delegato, Giuseppe Biesuz, non ha risparmiato le critiche alla Regione: «Noi parteciperemo ma dimostreremo che questo non è il metodo adeguato per risolvere il problema». E spiega: «La regione Lombardia è l’unica che ha gettato le basi per fare gare e creare un mercato perché il materiale rotabile è di sua proprietà mentre in Piemonte è di Trenitalia».
Gli operatori ferroviari stranieri, invece, non sembrano interessati alle polemiche italiane e nei mesi scorsi, contattati da La Stampa, si erano detti interessati a partecipare alla gara in presenza di condizioni certe di concorrenza. Lo aveva spiegato Marco Piuri, amministratore delegato di Arriva Italia, ramo tricolore della multinazionale inglese interessata a rompere il monopolio. Domani sui tavoli di Scr arriverà anche la domanda di pre-qualifica di Arriva che in 11 paesi europei trasporta 1 miliardo di passeggeri l’anno.
In campo ci saranno anche gli svizzeri. Lo ha spiegato François Gatabin, responsabile del traffico regionale della divisione viaggiatori: «Le Ferrovie federali svizzere hanno depositato una dichiarazione di interessi per partecipare alla gara per gestire il traffico regionale piemontese».
I vincitori delle gare avranno un massimo di 3 anni per dotarsi del materiale rotabile e dell’organizzazione necessaria a far partire il servizio. I treni del nuovo servizio saranno tutti nuovi. La Regione ha scelto di differenziare il contributo pubblico in base alla potenzialità commerciale delle tratte. Sulla Torino-Milano, ad esempio il contributo è più basso perché la domanda dei passeggeri è elevata - a breve dovrebbe partire anche il servizio di Arena Ways senza fondi pubblici - e permette di guadagnare con le tariffe. Presentando il bando a novembre l’assessore ai Trasporti, Daniele Borioli, spiegava: «Con questo meccanismo sarà possibile riequilibrare il contributo pubblico, assegnandone una quota maggiore alle tratte commercialmente meno remunerative per l’operatore».
14:25 Scritto da: comitatogtt in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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01 marzo 2010
2010 "Orari Canavesana ferrovia" "aumentati e non diminuiti" .. i tempi di percorrenza con i nuovi orari in vigore dal 13 dicembre 2009 e un aumento considerevole dei ritardi e numerose soppressioni di Trenitalia.
Sono arrivati i nuovi orari
10/02/2010
DA PIEMONTE INFORMA
Comunicati della Giunta Regionale
11 Febbraio 2010 11:03
TRASPORTI
DISSERVIZI FS: LA REGIONE PENSA ALLA CLASS ACTION
Gravi disservizi che si verificano ogni giorno sulle linee ferroviarie
La Regione Piemonte sta valutando tutte le azioni legali da intraprendere nei confronti di Trenitalia ma soprattutto sta analizzando quale sostegno legale essa possa fornire alle associazioni dei pendolari, dei consumatori e degli utenti che intendano rivalersi nei confronti dell’azienda, anche attraverso la class action.
Nei prossimi giorni l’assessore regionale ai Trasporti e il vicepresidente del forum dei pendolari piemontesi hanno concordato di organizzare una riunione tecnica con un gruppo di lavoro che approfondisca tutti gli aspetti operativi del caso.
Questo a fronte dell’evidente indisponibilità di Trenitalia, nonostante le reiterate richieste della Regione e nonostante la Regione abbia più volte dichiarato la propria disponibilità a sostenerne i costi, di reintrodurre la carta Tuttotreno Piemonte.
La decisione muove dall’evidente discriminazione di cui sono stati oggetto solo i pendolari piemontesi, che appare del tutto inaccettabile considerato che la Regione Piemonte paga per i servizi erogati da Trenitalia le stesse poste pagate dalle altre Regioni e considerati i continui, perduranti e gravi disservizi che si verificano ogni giorno sulle linee ferroviarie piemontesi.
Buongiorno,
a seguire si trasmette, come da oggetto, una Comunicazione dell'Assessore Borioli su gare, disservizi ferroviari e carta Tuttotreno.
Cordiali saluti
La segreteria del Forum
Dalla ripresa postnatalizia ad oggi, sia attraverso la Bacheca del Pendolare, sia attraverso altri strumenti di comunicazione, stanno arrivando alle strutture dell’Assessorato ai Trasporti della Regione, numerose lettere, mail o documenti, in cui si evidenziano, con diversi toni e in differenti modi, le svariate fattispecie di disagi e disservizi che investono il sistema ferroviario.
Tutta questa vasta corrispondenza, muove da una generale insoddisfazione e, in molti casi, da una vera e propria sofferenza per le quotidiane difficoltà che le persone incontrano nei loro spostamenti per lavoro, studio e, in genere, per le loro esigenze di vita.
La situazione ci è assolutamente chiara e non possiamo che guardarla con rispetto, anche quando si esprime con toni e parole evidentemente generati dall’esasperazione, che possono al primo impatto ferire personalmente chi, in questi anni, ha dedicato tutto il suo tempo ad affrontare i problemi, senza mai nascondere le difficoltà.
Risultando pressoché impossibile rispondere ad ognuno, è tuttavia doveroso cercare di dare una risposta ai molti temi, alle accuse e, in qualche caso, agli apprezzamenti avanzati.
In primo luogo. La decisione della Regione Piemonte di procedere all’affidamento dei servizi ferroviari regionali di sua competenza tramite gara non procede da una "lite con Trenitalia", come una leggenda metropolitana vorrebbe raccontare. Si tratta di una decisione razionale, supportata sia in termini giuridici che in termini amministrativi da norme e autorevoli pareri, tra cui quello dell’Autorità Garante della Concorrenza. Chi volesse veder cosa quest’ultima sostiene in materia, può consultare il sito ufficiale (www.agcm.it) cercando la segnalazione/parere numero AS528 del 28/05/2009.
Non solo, come la Presidente e il sottoscritto hanno già avuto modo di spiegare, la Regione ha ritenuto di non dovere, né potere, aderire ad una proposta unilaterale di Trenitalia, fondata su una richiesta economica valutabile in 250 M€ ca. a fronte dei 170 M€ corrisposti dalla Regione Piemonte all’azienda sino al 2008 compreso, secondo il contratto sino ad allora in vigore e sottoscritto tra le parti.
Ci si chiedevano, insomma, 80 M€ in più per mantenere gli stessi servizi, senza alcuna garanzia sul recupero di qualità e affidabilità, e con una vaga promessa di una decina di treni nuovi messi in circolazione non prima del 2013. Volendo aderire a tale richiesta, la Regione, oltre ai 170 M€ della spesa storica, oltre ai 58 M€ aggiunti (per ora solo in linea teorica dall’ultima finanziaria del Governo), oltre ai 15 M€ di ulteriori risorse proprie, avrebbe dovuto reperire ulteriori 7 M€ o, in cambio accettare un corrispondente taglio dei servizi. Il tutto ingabbiato in un vincolo contrattuale di 12 anni.
Parliamo di soldi dei contribuenti piemontesi, che non potevamo buttare a cuor leggero sul piatto della trattativa, a fronte della totale mancanza di garanzie immediate in contropartita sul fronte di pulizie, puntualità e affidabilità. Né, tantomeno, potevamo considerare di farlo senza verificare la presenza, sul mercato, di soluzioni migliori. Da queste e non da altre ragioni deriva la scelta di andare a gara.
Scelta confortata dai fatti, giacché nelle altre Regioni, che hanno sottoscritto gli accordi con Trenitalia, le cose non vanno assolutamente meglio, anzi. E del tanto annunciato piano di investimenti da 2000 miliardi di € per i treni regionali c’è, per ora, solo qualche labile traccia. Mentre, nei bandi di gara pubblicati dalla Regione Piemonte, è fatto obbligo ai concorrenti di presentarsi all’appuntamento della prima entrata in servizio, con tutti treni nuovi.
L’iter della gara prosegue. In questi giorni arriveranno le prime manifestazioni di interesse ed entro l’estate saranno individuati i vincitori, nonostante le molte polemiche, le pressioni e le ritorsioni che tentano di ostacolare questo processo.
L’unico vero disagio che colpisce solo e specificamente i pendolari piemontesi, va detto con onestà, è la soppressione per unilaterale decisione di Trenitalia, della carta "TuttoPiemonte", che consentiva l’accesso a tariffa agevolata (150 € annui) agli abbonati del trasporto regionale su Intercity ed Eurocity. Abbiamo tentato, in queste settimane, di persuadere Trenitalia a rivedere la propria posizione, alla luce della più volte chiarita e manifestata volontà da parte nostra di continuare a finanziare il servizio, come già accadeva sino al 31/12/2009 (ca. 2 M€ anno).
A oggi, purtroppo, dobbiamo constatare come l’atteggiamento di Trenitalia sia di totale chiusura. Un atteggiamento che, con ogni evidenza, appare totalmente discriminatorio da parte dell’azienda non tanto nei confronti della Regione, quanto nei confronti di una parte della propria clientela, usata senza scrupolo alcuno come "posta contrattuale".
Peraltro, preso atto della volontà negativa di Trenitalia, stiamo valutando, in queste ore, come attivare, se ne sussistano le condizioni, anche meccanismi di tutela legale nei confronti degli utenti piemontesi immotivatamente discriminati da un’azienda che, oltretutto, accordi o non accordi, continua a percepire per il trasporto regionale piemontese la stessa identica quantità di risorse (ovviamente in proporzione alla quantità di servizio) percepita dalle altre Regioni. Alle quali, semplicemente, annette un premio "fedeltà" molto discutibile quando si parla di contratti per un servizio pubblico di natura universale.
Questo è quanto è successo e quanto sta succedendo. Rinnovo l’invito a conservare i titoli di viaggio e abbonamento relativi a InterCity ed EuroStarCity (quei pochi che sono rimasti, ma almeno questa non è in alcun modo responsabilità della Regione), per tutto ciò che potrà servire ai fini di eventuali rimborsi e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Daniele Borioli
Bologna, 9 feb. - (Adnkronos) - Abbonamento gratuito per il mese di maggio per i pendolari e un nuovo 'Mi Muovo AV' per chi viaggiain treno sulla Bologna-Firenze. Sono le due novita' annunciate oggi dalla Regione Emilia Romagna: "con la gratuita' mensile "vogliamo ridurre - spiega l'assessore alla Mobilita' e Trasporti della Regione Alfredo Peri - il danno che deriva dall'inefficienza del gestore. Certo, il nostro lavoro perche' venga garantito un buon servizio a chi viaggia non si esaurisce con questo provvedimento. Provvedimento che serve comunque a parziale 'ristoro' per servizi ridotti o interrotti".
L'assessore ha ricordato inoltre come, per quanto riguarda le fermate a Faenza dei treni Es City e la revisione dell'orario di arrivo a Milano del primo Es City della mattina, ci siano "segnali di disponibilita' da parte di Trenitalia per una soluzione positiva del problema. Questo premia la costanza della Regione nel mantenere viva la pressione sul gruppo Fs per rispondere alle necessita' di numerosi gruppi di viaggiatori".
In sostanza, la Regione ha ritenuto "doveroso" riconoscere agli abbonati dell'Emilia Romagna un mese (maggio, in base alla preferenza espressa dal Crufer, il Comitato regionale utenti ferroviari) in cui poter viaggiare sul treno a costo zero, a parziale risarcimento dei disservizi subiti, cosi' come era gia' successo nel 2006 e nel 2008. In questo modo agli abbonati verranno restituiti gli importi che la Regione ha trattenuto alle imprese ferroviarie per le mancanze riscontrate attraverso il monitoraggio. Nel 2008 sono stati oltre 30.500 abbonati a beneficiare dell'abbonamento gratuito nel mese di maggio, per un risparmio complessivo di 1,5 milioni di euro (in media 50 euro per ogni abbonato). (segue)
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Ferrovie: sciopero di categoria in Piemonte il 19
Indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Fast e Ugl
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Buongiorno a tutti,
il 4 febbraio scorso abbiamo partecipato alla presentazione dei 9 nuovi treni TTR e degli investimenti infrastrutturali per le linee Torino-Ceres e Canavesana, finanziati dalla Regione Piemonte. Dei nuovi TTR, 4 sono destinati alla nostra linea, la Chieri-Torino-Rivarolo-Pont.
Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana l’insostenibilità dei ritardi dei mesi di dicembre e gennaio. L’Agenzia ci ha confermato che, nell’incontro con l’amministrazione comunale di Chieri del 29 gennaio, si è impegnata a monitorare strettamente il rispetto degli orari durante il mese di febbraio.
Da parte nostra, chiediamo a tutti i passeggeri di scriverci (mailto:muovitichieri@gmail.com) per segnalare ogni caso di ritardo o disservizio di febbraio (data, ora, stazione di partenza e di arrivo, minuti di ritardo alla partenza e all’arrivo). A fine mese potremo così inviare all'Agenzia un rapporto preciso sulla situazione.
Un cordiale saluto.
MUOVITI CHIERI! - FIAB
Allegato manifesto su Nuovi treni TTR,
ManifestoGTTnuovitreni100208_A4.pdf
potenziamento del servizio, abbattimento dei ritardi, futuro del Sistema Ferroviario Metropolitano.
07/02/2010
Da www.fsnews.it
Piemonte, revocato lo sciopero del personale di Trenitalia
Torino, 5 febbraio 2010
Lo sciopero di ventiquattro ore del personale della Direzione Passeggeri Regionale di Trenitalia Piemonte, proclamato dalle segreterie regionali dei sindacati di categoria dalle 21 dell’8 alle 21 del 9 febbraio, è stato revocato.
I treni circoleranno quindi regolarmente.
05/02/2010
DA http://www.mtm.torino.it/11_comunicazioni/11c_com_cittadino/com_cittadino.html
Comunicazioni al cittadino
5 febbraio 2010
Ad oltre un mese dall’attivazione del nuovo orario ferroviario i dati di puntualità ed affidabilità risultano essere sempre più insoddisfacenti.
Le segnalazioni dei ripetuti disservizi, dei consistenti ritardi quotidiani, delle soppressioni e delle conseguenti mancate coincidenze da parte degli utenti confermano la difficile situazione e le precarie condizioni di viaggio a cui sono obbligati i viaggiatori.
L’Agenzia il 20 gennaio ha richiesto alla Direzione Regionale di Trenitalia un incontro urgente per esaminare e quantificare le irregolarità dei servizi e predisporre un piano d’azione concertato che permetta di produrre in tempi brevi percettibili miglioramenti.
Nell’incontro avvenuto il 27 gennaio e a seguito delle verifiche effettuate è emerso che i disservizi non sono imputabili a problematiche strutturali dell’orario ma ascrivibili principalmente al materiale rotabile.
I rotabili in uso hanno una anzianità di servizio di circa 30 anni, quindi con un ciclo di vita molto lungo e ciò nonostante le immissioni di materiale rotabile cofinanziato dalla Regione Piemonte dal 2002 in poi e consistente in una flotta di 4 TAF, 30 minuetti diesel, 10 minuetti elettrici, 13 locomotive E464 e 25 vetture doppio piano. Essi sono utilizzati con una turnificazione molto compressa e indebolita dalla mancanza di riserva.
Inoltre il materiale sta ancora subendo l’assestamento ai nuovi sistemi di sicurezza legati alla protezione della marcia dei treni e all’installazione dei controlli di chiusura delle porte.
In alcune giornate, oltre ai problemi legati ai materiali, si sono verificati ingenti guasti all’infrastruttura che hanno comportato un aumento considerevole dei ritardi e numerose soppressioni.
Purtroppo i disservizi sono stati amplificati dalle condizioni meteorologiche.
Si è concordato con Trenitalia per il prossimo mese di febbraio un puntuale monitoraggio dei programmi di manutenzione e si è richiesto all’impresa di provvedere all’invio di precise e tempestive giustificazioni in presenza di gravi disservizi. I risultati di monitoraggio mensile del servizio relativi al mese di gennaio saranno pubblicati sul sito nei prossimi giorni.
Considerata la stabilità dell’orario e le assicurazioni fornite da Trenitalia circa l’assestamento della disponibilità del materiale rotabile per la fine della manutenzione straordinaria, il livello di servizio dovrebbe presto rientrare nella normalità.
04/02/2010
DA WWW.FSNEWS.IT
Piemonte: proclamato sciopero di 24 ore da lunedì sera 8 FEBBRAIO 2010
Torino, 3 febbraio 2010
In occasione dello sciopero regionale del personale Trenitalia della Regione Piemonte proclamato dai Sindacati Filt, Fit, Uilt, Fast, Ugl e Orsa
dalle 21.00 di lunedì 8 alle 21.00 di martedì 9
la circolazione di alcuni treni potrà subire modifiche.
Informazioni nelle stazioni ferroviarie e nelle agenzie convenzionate o chiamando il call center 89.20.21.
Si ricorda che saranno assicurati tutti i treni a media e lunga percorrenza previsti per i giorni feriali e festivi ed elencati nello specifico quadro dell’Orario Ufficiale.
Per quanto riguarda il trasporto locale, saranno garantiti i servizi essenziali della fascia oraria a maggiore mobilità pendolare, dalle ore 6.00 alle 9.00.
01/02/2010
Buongiorno mi chiamo Barbara M. e sono un' utente della linea ferroviaria GTT Pont - Torino.
Ho saputo che lei si occupa del comitato pendolari.
Le sottopongo il mio problema.
Abitualmente al mattino prendo il treno n. 20018-20019,da Rivarolo a Torino.
Ormai tutte le mattine questo treno è costantemente in ritardo ( 10 - 15 minuti), nonostante dal 13 dicembre sia stato anticipato in partenza di 10 minuti.
Ho già segnalato più volte, con e-mail , il disservizio alla Gtt, facendo notare che, a mio giudizio, il problema è legato
alla coincidenza che viene fatta a Volpiano.
Il treno in arrivo da Torino è perennemente in ritardo.
Prima del 13/12/2009 la coincidenza veniva fatta a San Benigno e se il treno proveniente da Torino era in ritardo si faceva a Volpiano.
Ora quando arriviamo a Volpiano non ci resta che sperare che il treno da Torino arrivi al più presto.
Questa mattina è passato il controllore e ho chiesto a lui dei chiarimenti. Il risultato è stato insoddisfacente.
Le allego il testo della e-mail di protesta che ho scritto stamane a Gtt.
Grazie per la sua disponibilità.
Cordiali saluti B M.
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Buongiorno, sono un'utente della linea ferroviaria Rivarolo - Torino Porta Susa.
Desidero segnalare che il treno 20018-20019 (il treno dell'odissea) , da Rivarolo a Torino, questa mattina era nuovamente in ritardo di 15 minuti.
Questa mattina è passato il controllore per verificare i documenti di viaggio e quindi ho chiesto a lui dei chiarimenti in merito alla speranza che questo treno arrivi puntuale a Porta Susa prima o poi.
La risposta dell' operatore n. 2 776304 è stata la seguente :" Signora ieri ho pregato tutto il giorno affinchè questo treno arrivasse puntuale per lei...".
Tutti quelli seduti accanto a me hanno sentito questa risposta .
Quando ho fatto notare all'operatore n. 2 776304 che la sua risposta era totalmente fuori luogo e che non forniva le informazioni richieste, lo stesso ha tentato di dare una qualche spiegazione, purtroppo pero' senza essere chiaro e dare modo di capire a me e agli altri viaggiatori.
In particolare quando abbiamo fatto notare che a nostro giudizio il problema era da riferirsi alla coincidenza che avviene a Volpiano, lo stesso ha affermato che "non esistono coincidenze", lasciando tutti quanti basiti.
Rimetto al vostro giudizio la valutazione della professionalità del vostro operatore.
Gli utenti si aspettano di colloquiare con personale competente e non con operatori che tentano di fare i simpatici e che neppure ci riescono.
In attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti.
B.M.
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Ciao Roberto,
questa mattina il treno che arriva a San Benigno alle ore 6,51 e' giunto a Torino Porta Susa alle 7,35 circa anziche' alle 7,16.
Abbiamo cercato informazioni sul ritardo e l'unica informativa ricevuta e' che forse si era gelato uno scambio sulla rete delle ferrovie.
Infatti a Porta Susa siamo scesi sul binario 6 e ti lascio immaginare la ressa che si e' formata per uscire dalla stazione (una sola scala mobile).
Tu hai avuto problemi con il treno successivo?
Segnalo infine che quasi mai il treno dell 6,51 arriva in orario a Porta Susa; mi domando perche' hanno modificato l'orario se poi questo non viene rispettato!
Buona giornata.
Antonella
28/01/2010
Il treno più lento
Tre quarti d'ora per 12 chilometri

Treno in arrivo alla stazione di Trofarello
Torino-Trofarello, la protesta dei pendolari: «Il ritardo è incluso
nel prezzo del biglietto»
giuseppe legato
torino
I treni lumaca viaggiano sulla linea Chieri-Torino. Pochi chilometri che diventano odissee interminabili, come raccontano i pendolari. Ci sono convogli che accumulano ritardi su ritardi, snervanti, inspiegabili. Il peggio si verifica nel pezzo di strada ferrata che corre da Trofarello a Torino: tre quarti d’ora di viaggio per coprire un tragitto di 12 chilometri. Per capire il disagio gli utenti basta fare un salto alla stazione di Trofarello.
Ieri pomeriggio intorno alle 15: il treno proveniente da Torino per Cuneo ha già 32 minuti di ritardo. Quello delle 16 da Torino verso Chieri ne ha già accumulato 12 minuti di ritardo su 15 di percorrenza. «Vi stupite?» chiede Giusy Badagnacca, neo-mamma tornata da poco al lavoro. Fa spallucce: «Sbagliate, i ritardi sono cronici». La protesta corre sui binari che collegano Chieri a Torino. Il «cuore» delle lamentele è a Trofarello, snodo nevralgico della tratta.
Caterina Taricco, impiegata degli uffici del Tesoro a Torino si sveglia ogni mattina e parte dalla città dell’amarena alla volta del capoluogo: «Quattro giorni su sei ci sono ritardi. Il treno dovrebbe impiegare 18 minuti, se va bene ce ne vogliono il doppio. Se va male tre quarti d’ora, pazzesco». A sentire i pendolari si impiegano anche 50 minuti per percorrere una decina di chilometri. Col pullman - il 45 o il 67 - ce ne vogliono 25; in auto - nell’ora di punta - altrettanti. I treni sotto accusa sono quelli del Gtt e di Trenitalia che collegano Chieri a Torino nelle ore di punta per gli spostamenti dei pendolari: dalle 6.30 alle 8 e dalle 17 alle 19.
Emilio Cassini li usa spesso insieme alla moglie: «Ritardi? Non ci facciamo neppure più caso - dice - ma rimane il fastidio per un servizio erogato tra mille disguidi». Ancora Caterina Taricco: «E poi ci sono porte rotte sui convogli, vagoni-freezer, maleducazione anche degli stessi viaggiatori». L’ultimo maxi-ritardo? «A memoria qualche giorno fa: siamo partiti da Trofarello alle 7.10, alle 7.47 eravamo ancora al Lingotto». Il sindaco di Trofarello Maurizio Tomeo, che già una volta convocò un Consiglio comunale sui binari per protestare contro il taglio dei vagoni che fermavano nella sua città, ha ricevuto i pendolari imbufaliti in Comune: «Ho appena presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica - dice - perché è impensabile che quattro treni su cinque, nelle ore di punta, abbiano ritardi cosi elevati. Questa situazione è penalizzante per tutti».
La sindrome da ritardo - va detto - non colpisce l’intera linea. Perché da entrambi gli estremi del tragitto - quindi da Pont Canavese e da Chieri, ma vale lo stesso per quelli che partono da/per Cuneo e Savona facendo tappa sempre a Trofarello - i treni partono quasi sempre in orario: «Il tratto maledetto - spiega l’avvocato Fabrizio Olivero, portavoce del Comitato pendolari del Chierese - è tra Trofarello e Torino. Di colpo i treni cominciano a rallentare, a camminare a passo d’uomo. Si fermano in aperta campagna o poco prima di entrare in stazione e cominciano ad accumulare ritardi su ritardi. Alla fine, mal contati, ci vogliono tre quarti d’ora o già di lì per arrivare a destinazione».
La versione dei fatti è confermata da Giovanna Nota, 23 anni, studentessa: «La linea Chieri-Torino comprende i ritardi nell’abbonamento. È un pacchetto tutto compreso». Caterina Taricco ha ancora in mente il viaggio di lunedì scorso: «Siamo saliti a Trofarello e siamo stati fermi un’ora sul treno. Gli scambi si erano ghiacciati. Mi rendo conto che sia un fatto che prescinde dalla responsabilità delle Ferrovie, ma nessuno ci ha comunicato nulla: non una spiegazione, un aggiornamento». L’avvocato Olivero spiega poi che i pendolari di Chieri e Trofarello avevano anche un treno diretto che al mattino li collegava con Porta Susa in 20 minuti. Questo, secondo il portavoce della protesta, è successo fino all’entrata in vigore del nuovo orario 2010, cioè dal dicembre scorso: «Adesso c’è ancora un diretto, che però ferma 25 minuti al Lingotto.
Risultato? Da Trofarello a Torino ci vogliono 45 minuti». Le Ferrovie replicano: «Un conto sono i ritardi dei treni, un altro è dire che il fenomeno è cronico. Riguardo ai collegamenti con Porta Susa, da un mese, sono stati ripristinate tutte le corse che erano state soppresse per tutto il 2009 a causa dei lavori del passante ferroviario».
-----Inoltrato da Forum Pendolari/REGPIE/IT il 28/01/2010 15.14 -----
Cc: Forum.Pendolari@regione.piemonte.it
Oggetto: Re: Riunione del Sottosegretario Giachino.
Da inoltrare cortesemente al Sottosegretario ai Trasporti On. Giachino.
Grazie mille
Onorevole buongiorno,
innanzi tutto mi scuso se Le scrivo solo ora ma in questo periodo il mio lavoro mi impedisce di avere l'agibilità temporale per essere sempre presente.
Con la presente voglio formalizzare quanto ho detto durante la riunione con il Dirigente di RFI Ing. Pometto, a seguito della illustrazione degli investimenti futuri in regione.
"Rispetto all'illustrazione ascoltata, il Forum che rappresento si aspettava una pianificazione dettagliata sugli investimenti futuri sulle tratte del Piemonte. Ringraziamo RFI ma riteniamo insufficiente quanto illustratoci.
Le condizioni in cui versa il trasporto pubblico locale su ferro in Piemonte necessitano un'azione mirata e privilegiata per ridurre, in tempi brevi, ed eliminare i disservizi che la clientela, in primis i pendolari, subiscono quotidianamente.
Siamo consci che il Contratto di Programma sia in capo al Governo e al Ministero dei Trasporti che lo trasmettono a RFI, ma la priorità di interventi specifici sull'intera rete infrastrutturale non è più rinviabile.
Per tanto, se nella prossima riunione fissata per il prossimo 8 febbraio non avremo una pianificazione dettagliata degli interventi/investimenti sulla rete piemontese con date di inizio/fine lavori, il tavolo avviato dall'On. Giachino per noi si esauriusce.
E' del tutto evidente che i disservizi quotidiani che danno come conseguenza immediata un disagio continuo che porta ad un peggioramento della qualità della vita subito quotidianamente dai pendolari, non può più essere tollerato.
A fronte del protrarsi di questa situazione il Forum si farà attore di una serie di incontri con i comitati per individuare le azioni necessarie a sensibilizzare l'opinione pubblica, gli amministratori e i politici per chiedere che questo continuo peggioramento venga adeguatamente rimborsato così come avviene per l'alta velocità."
A fronte di quanto sopra, il Forum resta in attesa di avere un documento che illustri il piano dettagliato degli interventi sulla rete ferroviaria del Piemonte.
Distinti saluti
Claudio Cornelli
V.Presidente Forum regionale trasporto ferroviario Piemonte
20/01/2010
Comunicati della Giunta Regionale
19 Gennaio 2010 16:07
TRASPORTI
TORINO-CERES E CANAVESANA PIU' SICURE
Ok della Giunta a interventi per 10 milioni di euro
Circa dieci milioni di euro per migliorare la sicurezza del trasporto ferroviario. E’ quanto stanziato questa mattina dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Trasporti, Daniele Borioli per alcuni interventi destinati alla sicurezza sulla rete ferroviaria regionale.
Gli interventi riguardano in particolare:
- 5 milioni e mezzo di euro per l'inserimento sui treni GTT dei più moderni sistemi di sicurezza.
- Altri 4 milioni e mezzo di euro servono per realizzare adeguamenti infrastrutturali necessari a modernizzare la rete delle Torino-Ceres e della canavesana
"E' un segnale concreto – spiega l’assessore Borioli - particolarmente importante in questo momento nel quale occorre dare al tema della sicurezza delle ferrovie la giusta priorità, utile anche a rassicurare i cittadini circa l'affidabilità dell’intero sistema".
19/01/2010
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Gentili tutti,
questa mattina (19 gennaio), sul nodo ferroviario di Torino, noi viaggiatori abbiamo dovuto sopportare l’ennesimo grave disservizio. Problemi non precisati dai gestori hanno provocato pesanti ritardi per moltissimi treni. E l’assistenza ai viaggiatori è stata estremamente carente.
Non possiamo più accettare questa situazione.
Dall’inizio dell’anno i treni per Chieri (per rimanere alla tratta che frequentiamo, ma sappiamo che sulle altre linee le cose non vanno diversamente) sono costantemente in ritardo. Non si capisce perché sul tratto Chieri-Trofarello debbano viaggiare spesso alla velocità di una lumaca, se, quando vogliono, ci mettono la metà del tempo.
Per due volte in due mesi, i treni di Chieri sono rimasti fermi sui binari per un guasto, bloccando tutta la linea. In una di queste occasioni i passeggeri sono stati costretti a scendere sulla massicciata e rientrare a piedi in stazione.
I viaggiatori utenti non vengono mai informati di cosa succede e perché succede. Questa mattina il treno in arrivo a Chieri alle 6.50 era dato in ritardo di 30’, ma lo stesso treno era dato regolarmente in partenza alle 7.00 da Chieri verso Torino. Chiediamo che il personale impari a parlare con gli utenti, che dia tutte le informazioni e l’assistenza necessarie.
La stazione di Torino Lingotto è in condizioni pietose. Quando piove, piove nei sottopassaggi, e per raggiungere le piattaforme bisogna fare lo slalom fra secchi e catinelle. La scala mobile è rotta da mesi. Anche il grande pannello elettronico all’ingresso, installato per le Olimpiadi 2006, è guasto o malfunzionante da mesi.
Alla stazione di Chieri, nella sala d’attesa ci vanno a pisciare e hanno perfino acceso un falò.
Abbiamo letto su La Repubblica di ieri il servizio sui disabili con l’intervista a Gabriele Piovano (membro del Forum Regionale e disabile). Abbiamo scoperto che noi paghiamo Trenitalia per un servizio disabili che Trenitalia non è per lo più in grado di fornire. Disabili chieresi ci hanno fatto notare che gli orari e gli avvisi sono praticamente illeggibili per chi è su una sedia a rotelle o ipovedente. A Chieri un’azienda di trasporto pubblico ha affisso in una zona poco illuminata un orario formato A4 su carta rosso scuro, scritto in microscopici caratteri neri. E’ difficile tenere conto di queste esigenze? E’ costoso stampare degli orari leggibili? Noi paghiamo degli enti che dovrebbero controllare anche queste cose. Cosa fanno?
Però tutti abbiamo visto la stazione di Torino Porta Nuova splendente di luci, marmi, cromature e grandi vetrate. E leggiamo tutti i giorni dei fasti (e dei problemi) dell’Alta Velocità.
Le elezioni regionali sono vicine. Pensiamo che nessuno di noi abbia più voglia di dare credito a politici (di ogni colore) che in questi anni si sono affrettati alle inaugurazioni di Alte Velocità e Grandi Stazioni, ma ignorano (trascurano nei fatti o nemmeno conoscono di persona) la degradata e degradante situazione del normale servizio ferroviario.
Noi non siamo contrari apriori alla TAV, ma non possiamo accettare che si mettano tutti i soldi disponibili sulla TAV e si lasci andare a ramengo il resto. Sarebbe come avere una casa con un soggiorno comodo e accogliente e la cucina vecchia e con gli scarafaggi. No, non si può.
Cosa ne pensate di organizzare un presidio per la Lenta Velocità e le Piccole Stazioni per domenica al Lingotto, anche per chiedere a Chiamparino & C. di fare una manifestazione “Sì Sistema Ferroviario Metropolitano”?
Un cordiale saluto.
Massimo Gaspardo Moro
MUOVITI CHIERI!
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incubo
di questa mattina
i treni arrivano solo più sino a Settimo T.se .stop
i pendolari della Gtt devono scendere, - il treno non prosegue - .stop
i treni merci delle FS e 2 treni regionali sempre delle FS - passano in stazione e non si fermano - 400 pendolari della GTT restano a piedi - .stop
finalmente alle 8:40 arriva un treno della Gtt e saliamo quasi tutti - .stop
i pendolari della GTT non pagano l'abbonamento come quelli delle FS.? stop
stop
La ps. volta che succederanno problemi agli scambi di Rebaudengo/Lingotto Vi prego gentilmente di
far arrivare tutti i pendolari ..... almeno sino a torino STURA - stop
così possiamo prendere il tram 4 - stop
Grazie
ciao Roberto
Questa mattina ci abbiamo messo circa 1 ora per arrivare da Volpiano a
Torino, e visto che sia alla stazione che i macchinisti non hanno saputo darci
una risposta si può sapere perchè i treni della GTT venivano fermati a Settimo
Tse?
Ciao Federica
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Ciao, Roberto e ciao a tutti i frequentatori del blog.
Vorrei segnalare questo guasto alla linea canavesana, di cui sono venuta a conoscenza soltanto sabato leggendo il nostro giornale locale (Corriere di Chieri).
Potete vedere la foto in prima pagina, disponibile al seguente indirizzo:
http://www.corrierechieri.it/chieri.pdf
Purtroppo l'articolo si trova a pagina 18 e non e' disponibile sul web.
In pratica la scorsa settimana, la corsa che parte intorno alle 14 da Chieri in direzione Rivarolo, si e' interrotta ad un centinaio di metri dalla stazione. Dopo vani tentativi dei macchinisti di far ripartire il treno, i viaggiatori sono stati invitati a scendere e sono dovuti tornare in stazione camminando sui binari.
Buona giornata a tutti
Margherita
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Buongiorno,
quale utente della linea Canavesana vi segnalo quanto segue:
- questa mattina il treno 20006 che parte dalla stazione di San Benigno Canavese alle ore 6,51 e' stato soppresso
alla stazione di Settimo Torinese senza che ci venisse data alcuna comunicazione da parte del personale GTT;
infatti non siamo scesi subito dal treno perche' non avevamo compreso che dovevamo andare al binario 1 per salire sul
treno di Trenitalia.
Treno che poi si e' riempito costringendoci a viaggiare pigiati come le sardine dentro le burnie!
Alla mia richiesta di spiegazione all'addetto GTT, questi mi ha risposto con un bel "Mah, ……..".
(Forse pensava di essere sulla luna e non sulla nostra terra)
Cosi' alle 07,09 ho telefonato alla stazione di Rivarolo dove ho appreso che c'erano dei problemi tecnici lungo la linea ferroviaria.
E' mai possibile che non si riesca ad avere una informazione precisa dal personale GTT?
Alla stazione di San Benigno Canavese c'e' l'impianto sonoro per avvisare i pendolari, perche' non viene mai usato?
Il treno di Trenitalia e' giunto a Porta Susa alle 07,40, con un ritardo di 25' rispetto all'orario della Canavesana; ma fortunatamente e' arrivato.
Auspico che in futuro il personale viaggiante di GTT sia sensibilizzato al rapporto con l'utenza, soprattutto per quanto concerne
l'informazione.
Luchino Antonella
Comitato Ferrovia Canavesana
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14/01/2010
| Ciao, Roberto. Da quando e' stato ripristinato diretto il treno Gtt 20064 da Rivarolo in direzione Chieri, che passa dalla stazione di Torino Porta Susa alle 17,51, ho notato che il medesimo viene riscaldato misteriosamente solo nel tratto nord (Rivarolo - Porta Susa). Da quel momento in poi (quindi tutta la tratta in direzione sud, sino a Chieri) il riscaldamento viene sistematicamente spento. Chissa' come mai... Grazie per l'attenzione e saluti a tutti i frequentatori del blog Margherita RIVENDITE BIGLIETTI LINEA CANAVESANA A LINGOTTO E PORTA SUSA i titoli di viaggio utili per l'utilizzo del servizio ferroviario GTT (linea Canavesana). Sono state pertanto autorizzate anche alla vendita dei biglietti intercomunali (validi sia per i servizi ferroviari che automobilistici) i seguenti punti vendita GTT:
|
12/01/2010
Da www.lastampa.it
12/1/2010 - L'ASSURDA SITUAZIONE ALLA STAZIONE DI TORINO LINGOTTO
Record, 104 giorni senza scala mobile
E oggi i pendolari della Torino-Milano hanno chiesto l'intervento della Polfer
E’ record, ma non c’erano dubbi. Ancora una volta Trenitalia e le società satellite delle Ferrovie dimostrano assoluto menefreghismo nei confronti dei pendolari, loro veri clienti: ieri alla stazione di Torino Lingotto abbiamo provveduto ad attaccare alla scritta “Fuori Servizio” della scala mobile il cartello “da 104 giorni”. Sì, proprio così, sono 104 giorni che la scala mobile, che veniva utilizzata soprattutto da disabili e persone anziane, non funziona, bloccata, chiusa. Una vergogna senza limite e senza tempo. Eppure la Polfer, che proprio al Lingotto ha un suo ufficio, non ha mai segnalato alla Procura delle lagnanze della gente, sempre più esasperata. Basta, basta, basta. E che dice lo sbruffone di Moretti: ci portiamo le scale da casa come le coperte, i panini e l’acqua?
Ma non è tutto, questa mattina i pendolari della Torino-Milano, hanno chiesto l’intervento della Polfer nelle stazioni di Santhià, Vercelli e Novara. Secondo quanto hanno raccontato, sul treno regionale 2005, partito da Torino Porta Nuova alle 6,50, già nella stazione di Torino Porta Susa ci sarebbe subito stata una situazione di sovraffollamento. A Chivasso sono partiti i primi sms per richiedere l’intervento della Polizia Ferroviaria chiamata a Torino Porta Nuova che ha girato la comunicazione alle sedi di Santhià, Vercelli e Novara. I pendolari fanno anche sapere di aver «scelto di viaggiare sul regionale per protesta contro la decisione di Trenitalia di non rinnovare ai pendolari piemontesi la Carta Tutto Treno Piemonte e per il sovraffollamento su uno dei treni Frecciarossa dove si continua a viaggiare in piedi. L’agenzia Ansa riferisce che “l’accordo non è stato rinnovato solo alla Regione Piemonte e non si capisce perché visto che la Regione ne aveva richiesto il rinnovo anche per l’anno 2010 con un contributo oltre al prezzo di 150 euro annui a carico dei pendolari».
Esasperati i pendolari annunciano «che se entro fine mese non sarà ripristinata questa importante agevolazione che permette l’utilizzo anche dei treni Eurostar City (oggi rimasti solo come Intercity) faremo un versamento sul conto corrente di Trenitalia di 150 euro con la causale “Carta Tutto Treno Piemonte” e utilizzeranno anche gli IC perché sostengono “sia indispensabile per scongiurare problemi legati alla sicurezza”.
Sempre peggio, assolutamente, siamo davvero alla canna del gas. Allora, A. A. A. Pendolari cercansi per elenco completo dei disservizi da inviare a Procura della Repubblica e ministero dei Trasporti. Aspetto i vostri post.
07/01/2010
appena avro' un po' di tempo.... Vi scriverò l'odissea che ho subìto a prendere stamattina il treno 20018/19 da San Benigno C.se vs. Torino, quello che con gli orari nuovi è stato anticipato di 10 minuti ma arriva a Volpiano e resta lì per 10 miuti per aspettare la coincidenza poi arriva a Torino P.Susa sempre allo stesso orario di prima.
(tempo di percorrenza San Benigno C.se - Torino 45 minuti)
05/01/2010
leggetevi per favore quello che scrivono delle ferrovie non italiane,
che viaggiano sui binari italiani nelle ns. città.
31/12/2009
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Visite al sito
settembre 2009 visite 773
ottobre 2009 visite 1272
novembre 2009 visite 2315
dicembre 2009 visite 3683
Grazie a Voi
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28/12/2009
Comunicati della Giunta Regionale
28 Dicembre 2009 11:20
TRASPORTI
METRO: 21 MILIONI DI EURO PER LA TRATTA PORTA NUOVA-LINGOTTO
Bresso e Borioli:
La Regione Piemonte ha liquidato a favore del Comune di Torino i 21 milioni necessari per proseguire i cantieri della metropolitana di Torino tra Porta Nuova e il Lingotto.
Lo annunciano la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso e l'assessore alle Infrastrutture, Daniele Borioli sottolineando che "si tratta di risorse che consentono di tenere aperti i cantieri e rispettare i tempi di conclusione dei lavori previsti per il febbraio del 2011".
Salgono in questo modo a 71 i milioni di euro già erogati dalla Regione Piemonte per la metropolitana di Torino, ai quali si aggiungono altri 14 milioni che saranno erogati il prossimo anno per completare il finanziamento della tratta fino al Lingotto e ulteriori 35 milioni per il proseguimento fino a Bengasi, per un totale di 120 milioni di euro.
23/12/2009
"Ciao a tutti volevo segnalare una cosa alquanto strana......
come mai sul programma viaggia treno i principali treni gtt
che accusano i maggiori ritardi ormai regolarmente non risultano????
Sarà una strategia per non calcolare il bonus.....che è sempre a sfavorevole ai poveri martoriati pendolari!!!
Inoltre dopo la stazione di settimo il ritardo nn viene più calcolato......
Altra cosa si ritorna a non annunciare i treni gtt a portasusa sotterranea????
Ieri il treno delle 12:12 in ritardo non è stato annunciato ed è arrivato sul binario 6.... molti passeggieri pensando di averlo perso se la sono presa con calma e l'hanno perso....
Ora oltre ai cambi di binario taciuti si arriva anche ai treni fantasma......
Per tornare a casa bisogna sempre attraversare i binari???? è pericoloso.....la gtt nn lo capisce????
Grazie!"
Stefano
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L'incredibile video amatoriale, inviato alla redazione di SkyTG24, è stato girato sulla tratta ferroviaria Udine-Mestre e conferma quanto la dura situazione del sistema ferroviario italiano il quale a causa del maltempo sta provocando molti disagi ai viaggiatori.........
cliccateci su e vedrete il filmato delle carrozze congelate
altro-carrozza-del-treno-completamente-ghiacciata-l-incredibile-filmato-inviato-a-skytg24
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Volevo solo ricordare a tutti i pendolari che
a partire dal 2010
sarà possibile fare una "causa collettiva" (class action)
a compagnie aeree e ferrovie per i disagi subiti.
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Si informa che è disponibile sul sito dell’Agenzia http://www.mtm.torino.it/
l’orario tascabile del Nodo di Torino scaricabile in formato A3.
Il pieghevole sarà distribuito gratuitamente nelle stazioni a partire dal pomeriggio del 23 dicembre. Una seconda distribuzione avverrà dopo le vacanze natalizie.
Si coglie l’occasione per augurare a tutti buone feste.
L'Agenzia per la Mobilità Metropolitana
18/12/2009
Ciao Roberto,
come frequentatore abituale da: Castellamonte a Torino
ho scoperto da poco questo blog e vorrei contribuire con un paio di segnalazioni su nuovo orario.
Premessa: ero contento che avessero anticipato la corsa delle 7:55 da Rivarolo perche' finiva sempre che a Settimo
veniva rallentata dal regionale da Chivasso, mai puntuale.
Lunedi' scorso (14-12) il treno da Rivarolo delle 7:45 e' partito in ritardo di 4 minuti. Poi ha perso tempo con l'incrocio della corsa da Torino ed e' arrivato a Settimo alle 8.23 anziche' le 8.17. Questo ha fatto si' che abbiamo "dovuto" attendere il regionale da Chivasso delle 8:25 che e' si' arrivato quasi puntuale (ritardo di 1') ma si e' fermato almeno 3 minuti per caricare i numerosi passeggeri (compreso un certo n. di passeggeri che scendeva dal nostro treno, fiondandosi nel sottopassaggio). Morale: siamo ripartiti alle 8:31 con ben 13 minuti di ritardo.
Corollario Ho perso la corsa del 21 a Stura delle 8:33 e quella dopo - udite udite - e' alle 9:12,
Orari del 21 cambiati tra l'altro proprio lunedi'
senza nessuna comunicazione GTT.
*****
Martedi' ho deciso invece di rimanere sul bus che da Castellamonte porta a Torino, facendo contemporaneamente da navetta per la ferrovia.
E fortunatamente: l'autista
(forse ignaro che anche l'orario del bus era stato anticipato per permettere la coincidenza, forse solo menefreghista)
e' partito da Castellamonte alle solite 7:30 anziche' alle 7:25,
ed e' arrivato a Rivarolo alle 7:47 (viaggiando molto piano) giusto in tempo per vedere il treno per Torino che partiva (quasi) puntuale lasciando a terra
i passeggeri che da Castellamonte volevano cambiare... no comment.
Per me che lavoro a Torino Nord e' quasi lo stesso, anzi il pulman e' piu' veloce, anche se meno comodo.
Ma se uno doveva andare in zona Lingotto mi domando quando e' arrivato.Marco Marcon
"Ciao, Roberto
Anche io volevo segnalare continui ed estenuanti ritardi della Canavesana: ieri 16/12/09 treno delle 8.38 di Bosconero in ritardo a Porta Susa di 20 minuti (è stato fermo a volpiano e settimo senza apparente motivo). Oggi treno delle 7.57 da Bosconero in ritardo a Porta Susa di 15 minuti.....La qualità del servizio è decisamente peggiorata.....
ma non dovevamo avere meno disagi?"
16/12/2009
ciao Roberto,
sono Agnese
Ti segnalo che stamane il treno che parte da Rivarolo alle 7,45 è arrivato a To P Susa con 10 min di ritardo. E' partito da Rivarolo già in ritardo: quattro minuti circa.
Il giorno lunedi 7 dicembre 2009 sul treno in partenza da Rivarolo alle 7,55
non abbiamo usufruito del riscaldamento poichè spento.
Stesso treno della settimana precedente, stesso vagone, ovvero (treno arancione. (era un giorno di "ponte" con poca gente a bordo...........viene da pensare ad un risparmio gtt....)
Buona giornata e grazie di tutto.
ciao Agnese
*******
treno partito alle 6.55 da volpiano arrivato a torino stura con 15 minuti di
ritardo (cambia l'orario ma il ritardo è sempre se non di più lo stesso)
ciao Federica
******
Buongiorno,
quale utente della linea Canavesana vi segnalo quanto segue:
- questa mattina il treno 20006 che parte dalla stazione di San Benigno Canavese alle ore 6,51 e' arrivato a Torino Porta Susa
con 15 minuti di ritardo (anziche' arrivare alle 7,15 e' arrivato alle 7,30)
- dalla stazione di Settimo Torinese siamo ripartiti solamente dopo che e' transitato un regionale di Trenitalia, che probabilmente
era in ritardo
Mi domando:
perche' il nostro treno non e' stato fatto proseguire dal momento che in quel lasso di tempo non sono transitati altri convogli?
Probabilmente il nostro regionale non avrebbe accumulato tutto questo ritardo.
Possibile che gli utenti della Canavesa debbano costantamente subire i disservizi di Trenitalia?
Ringrazio dell'attenzione.
Distinti saluti.
Luchino Antonella
*****
Margherita ha scritto
"Canavesana: stamattina il treno che sarebbe dovuto partire da Chieri per Rivarolo alle ore 7.01 non si e' visto. Infatti l'unico binario della stazione di Chieri era occupato dal treno Trenitalia che sarebbe dovuto partire alle 5.55 per Alessandria e che non ha potuto farlo dato che era rotto.
Il macchinista stava telefonando ai suoi superiori, per darci informazioni circa il nostro treno delle 7,01, ma questi signori gli hanno detto di riferirci "che loro non sapevano nulla".
Ho trovato un passaggio in auto fino a Trofarello, dove ho potuto prendere il regionale da Savona per Porta nuova (in ritardo). Persa la coincidenza a Lingotto per Porta Susa.
A Trofarello il treno che sarebbe dovuto arrivare a Chieri per le 7.00 era fermo (non puo' partire, dato che abbiamo un unico binario tra Trofarello e Chieri) e la gente sopra era inviperita, dato che non poteva arrivare al lavoro.
Un signore stava tornando indietro (era in giro da prima delle 6,00). Ha detto che a Lingotto il tutto si sapeva gia' da tempo, ma che "gli altoparlanti non funzionavano" per avvisare anche la Stazione di Chieri.
I macchinisti Gtt a Trofarello, invece, non sapevano nulla.
Sono solo tre giorni che abbiamo i nuovi orari, ma non siamo riusciti ad arrivare al lavoro in tempo neanche una volta.
Inoltre la percorrenza Chieri-Porta Susa del treno delle 7,01 si e' ulteriormente allungata. Infatti, ora riparte da Lingotto alle 7,43 (prima alle 7,40). Un'ora per percorrere quindici chilometri in treno.
Buona giornata a tutti."
14/12/2009
La stampa parla dei treni locali
Aumenta la durata dei viaggi
sulle tratte regionali
L’Italia a due velocità da ieri ha una rappresentazione plastica, migliaia di tabelloni con i nuovi orari ferroviari appesi in tutte le stazioni. Raccontano che certe distanze ormai sono diventate risicate, anche se non per tutte le tasche. E certe altre invece aumentano anno dopo anno. Da ieri mattina Torino-Milano è questione di 150 chilometri e 50 minuti per chi viaggia ad alta velocità. Il guaio è che 50 minuti non bastano più per coprire i 40 chilometri tra Torino e Pinerolo. Ce ne vogliono 55. Fino a sabato ne bastavano 50. Fino a un paio d’anni fa in tre quarti d’ora si arrivava. Eccolo il paradosso dell’Italia a due velocità.
Claudio Cornelli, portavoce dei pendolari della Torino-Pinerolo, e vicepresidente del Forum dei pendolari, lo sa bene. «Non abbiamo ancora un quadro complessivo del nuovo orario, molti viaggiatori conosceranno soltanto oggi la vera realtà. Però sappiamo già che su alcune tratte locali i tempi di percorrenza sono aumentati». Parliamo della Torino-Pinerolo. Non solo: Torino-Ivrea, Torino-Chieri, e tutta la Canavesana. Si va dai tre ai cinque minuti. «Purtroppo su queste linee i tempi di percorrenza sono in crescita da anni». Ha senso che oggi - rispetto a cinque anni fa - lo stesso treno impieghi dieci minuti in più a coprire i quaranta chilometri della Torino-Pinerolo?
I pendolari e la Regione stanno cercando di capire il motivo. «Trenitalia spiega che le cause sono imputabili a Rfi (la società delle Ferrovie che gestisce la rete, ndr)». Ma i sospetti che si agitano sono altri. Il primo è che aumentare i tempi di percorrenza serva a far diminuire i ritardi e, soprattutto, le penali che le Ferrovie pagano a viaggiatori e Regione. Insomma, poiché non riesce a far arrivare prima i convogli Trenitalia dilata gli orari. La seconda ragione ha a che vedere proprio con il Paese a due velocità: la scelta di far fermare i Frecciarossa sia a Porta Nuova che a Porta Susa potrebbe congestionare il traffico aumentando così i tempi di viaggio.
Resta un clima generale di insoddisfazione, che oggi potrebbe deflagrare in proteste, se con il nuovo orario si dovessero verificare i disagi temuti. Un esempio? «La sera, l’anticipo di cinque minuti della partenza da Milano per Torino, nella fascia critica dalle 17 alle 18, farà sì che molti perdano il treno». Altro esempio: alcuni Frecciarossa sono stati accorpati, il rischio è che partano con molte persone costrette a stare in piedi.
Ce n’è abbastanza per incrinare i rapporti già tesi tra la Regione e le Ferrovie. L’assessore ai Trasporti Daniele Borioli nei giorni scorsi ha fatto sapere che Trenitalia «ha consegnato il testo del nuovo orario a cose fatte, senza permetterci di validare o meno i collegamenti. Valuteremo con i nostri legali se diminuire i trasferimenti di risorse verso le Ferrovie». Il primo bilancio sarà tracciato oggi pomeriggio in Prefettura, quando i pendolari incontreranno il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino e i tecnici delle Ferrovie.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/l...
SCIOPERO NAZIONALE CUB-RdB DI 4 ORE
Lunedì 14 dicembre 2009
La Segreteria Sindacale CUB-RdB ha indetto uno sciopero di 4 ore per lunedì 14 dicembre 2009.
Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità:
* Servizio urbano e suburbano della Città di Torino (escluse le linee 43, 46b e 19): dalle 17.30 alle 21.30
* Metropolitana: dalle 17.30 alle 21.30
* Autolinee extraurbane e linee 43, 46b e 19 del servizio urbano della città di Torino: dalle 10.30 alle 14.30
* Ferrovie: dalle 9.00 alle 13.00.
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l'orario di inizio dello sciopero.
10/12/2009
Sono arrivati i nuovi orari
Ho partecipato alla Riunione del 10 dicembre 09, dove sono stati presentati in via ufficiale i nuovi orari in vigore dal 13 dicembre 09, e per quanto riguarda la Canavesana, posso finalmente esprimere un parere favorevole.
Sostanzialmente sono ripristinati i treni soppressi negli ultimi due anni a causa dei lavori a Porta Susa, e in particolr modo mi riferisco a quelli serali da Porta Susa alle 17.50 e 18.52 (dal Lingotto alle 17.43 e 18.43).
Questa mattina in treno ho già avuto modo di raccogliere qualche spunto e aimè qualche lamentela sui ritocchi dei nuovi orari. Mi riferisco ad esempio al treno 20108/9 (che ha subito un anticipo di circa 10 min.) sul passaggio a Porta Susa, lasciando più un ora di intervallo con il treno successivo delle 20.43 (fino al 12/12/09 era 20.35).Soddisfazione invece per l’anticipo del 20018/9 in partenza da Rivarolo alle 07.45 (anticipato di 10 minuti)
Sono stati confermati 4 nuovi treni, che dopo i dovuti collaudi, nel corso del 2010 saranno utilizzati sulla linea Canavesana creando a mio avviso la possibilità in futuro di qualche miglioria e implementazione orari.
Nel constatare che quanto richiesto dai “viaggiatori pendolari” è stato preso in esame ed è arrivato sul tavolo degli addetti ai lavori, anche se solo in parte è stato considerato nella stesura degli orari, per il quale esprimo un mio personale ringraziamento,
invito chi avesse delle osservazioni e/o lamentele di segnalarle
sul blog del “comitato gtt”.
Buon Natale e Felice Anno 2010 a tutti. Floriano Rat
per gli abitanti di chieri
09/12/2009
DA GTT
SCIOPERO NAZIONALE CUB-RdB DI 4 ORE
Lunedì 14 dicembre 2009
La Segreteria Sindacale CUB-RdB ha indetto uno sciopero di 4 ore per lunedì 14 dicembre 2009.
Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità:
Servizio urbano e suburbano della Città di Torino (escluse le linee 43, 46b e 19): dalle 17.30 alle 21.30
Metropolitana: dalle 17.30 alle 21.30
Autolinee extraurbane e linee 43, 46b e 19 del servizio urbano della città di Torino: dalle 10.30 alle 14.30
Ferrovie: dalle 9.00 alle 13.00.
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l'orario di inizio dello sciopero.
07/12/2009
News
07/12/09 Bonus per gli abbonamenti ferroviari di settembre e ottobre
E' del 10% per il mese di settembre e di altrettanto per quello di ottobre il bonus sull'abbonamento ferroviario mensile. Lo ha calcolato il comitato di lavoro misto, Regione Piemonte-Trenitalia, sulla base dei disagi registrati sui treni regionali tra il primo di settembre e il 31 di ottobre. Tutti i pendolari potranno ottenere il rimborso presentandosi alle biglietterie di Trenitalia tra giovedì 10 a giovedì 17 dicembre.
Diverse le percentuali di bonus previste per gli abbonamenti mensili di settembre e ottobre 2009 e agli annuali scaduti nello stesso periodo.:
| tariffa | descrizione | Bonus settembre '09 | Bonus ottobre '09 |
|---|---|---|---|
| 40/13/A | Regionale Mensile | 10,00% | 10,00% |
| 41/13/F | Formula Mensile con tratte Trenitalia | 5,00% | 5,00% |
| 41/13/B | Formula Mensile solo zone | 4,00% | 4,00% |
| 40/13/B | Regionale Annuale | 12,50% | 12,92% |
| 41/13/H | Formula Annuale con tratte Trenitalia | 6,25% | 6,46% |
| 41/13/D | Formula Annuale solo zone | 5,00% | 5,17% |
Due le modalità per il ritiro:
1. Restituzione in Biglietteria degli abbonamenti per i quali si richiede il bonus
2. Oppure, per chi intende trattenere gli abbonamenti originale ai fini della detrazione fiscale prevista dalla Legge Finanziaria anche per il 2009 e per gli abbonamenti acquistati on line:
· Consegna di un apposito modulo compilato (disponibile nelle Biglietterie e sui siti internet di Trenitalia e della Regione Piemonte - Bacheca del Pendolare) con allegata una fotocopia degli abbonamenti (fronte-retro nei casi in cui l'obliterazione o il numero dell'abbonamento siano sul retro);
· Esibizione degli abbonamenti originali.
I pendolari possono incassare la cifra di bonus spettante anche per un solo mese di abbonamento, visto che il calcolo continua ad essere effettuato su base mensile.
Inoltre il modulo studiato per il rimborso fornisce la possibilità di richiedere il bonus fino a sei abbonamenti. In questo modo l'utente impossibilitato a ritirare il bonus in un certo periodo non lo perde, ma può cumularlo alle richieste successive.
Maggiori informazioni si trovano in stazione, sul sito regionale della Bacheca del pendolare www.regione.piemonte.it/trasporti/pendolari e telefonando al numero verde regionale 800 333 444
INAUGURAZIONE DELLA " VELOCITA' NORMALE "
In occasione della inaugurazione dell'alta velocità di domani 5 dicembre 2009 a P.ta Susa nel pomeriggio,
i Comitati dei Pendolari del Piemonte, insieme a delegazioni di Comitati del nord Italia,
hanno deciso di trovarsi per inaugurare la "Velocità Normale" a P.ta Nuova a partire dalle ore 9.
Alle ore 12 è prevista una conferenza stampa per illustrare le rivendicazioni che hanno preparato in un documento che verrà consegnato al Presidente del Consiglio e al Ministro dei Trasporti, nel corso della manifestazione pomeridiana.
I Comitati dei Pendolari invitano le Associazioni dei consumatori, le Associazioni di sostegno alle persone in difficoltà, i Sindacati dei lavoratori del settore a partecipare insieme ai pendolari per far sentire la voce di viaggia tutti i giorni in condizioni pessime.
Claudio Cornelli Claudio Lano Cesare Carbonari Agostino Petruzzelli
Comitati dei Pendolari di:
Torre Pellice Torino
Asti Torino
Torino Milano
Ivrea Torino
<!--[if !vml]-->
<!--[endif]-->Comunicato stampa del 4 dicembre 2009
TRENI. FRECCIAROSSA MI-TO
MOVIMENTO CONSUMATORI : “UN’OPPORTUNITA’ PER POCHI ELETTI E UN FUTURO SEMPRE PIU INCERTO PER I PENDOLARI IN PIEMONTE”
Domani, 5 dicembre 2009 nella stazione di Porta Nuova si terrà l’inaugurazione del Frecciarossa Torino - Milano.
“I costi del servizio sono però esorbitanti ed antieconomici - dice Marco Gagliardi di MC Torino - rispetto a mezzi di trasporto alternativi, come i treni regionali e l’auto nel collegamento Torino-Milano e l’aereo sulla tratta Torino-Roma”.
Certamente i treni Frecciarossa non risolvono in alcun modo i problemi che affliggono quotidianamente i pendolari in Piemonte, costretti a sopportare un servizio in costante peggioramento sulla tratta MI-TO.
In vista delle gare per l’affidamento del servizio di trasporto, promosse con coraggio e determinazione dalla Regione, il rischio è che i pendolari che non possano utilizzare la Frecciarossa o che non se lo possano permettere siano trattati nei prossimi anni da Trenitalia sempre di più come utenti di serie B.
“Trenitalia deve garantire sin da oggi alla Regione Piemonte ogni forma di collaborazione per migliorare le condizioni di trasporto – sostiene Monica Multari, responsabile settore Trasporti del Movimento Consumatori – non solo a favore di manager, professionisti e dirigenti di Torino e di Milano che possono servirsi dell’alta velocità, ma anche di tutti gli utenti che vivono in provincia e sono costretti ad un’odissea quotidiana su treni sporchi e troppo spesso in ritardo”.
Circa i costi esorbitanti dei biglietti del Frecciarossa, di seguito un confronto con i costi di un viaggio in auto sulla tratta Torino - Milano e in aereo sulla tratta Torino – Roma.
Gli importi sono in euro
Torino – Milano, andata e ritorno
| FRECCIA ROSSA | 62,00 (seconda classe) |
| TRENO REGIONALE | 18,40 |
| AUTO | 47,00 (benzina e autostrada) |
| RISPARMIO AUTO/FRECCIAROSSA | <!--[if !supportLists]-->- <!--[endif]-->27% (un viaggiatore) |
| <!--[if !supportLists]-->- <!--[endif]-->62% (due viaggiatori) | |
| RISPARMIO TRENO REGIONALE / FRECCIAROSSA | <!--[if !supportLists]-->- <!--[endif]-->70% |
Torino – Roma, andata e ritorno (prenotazione aerea 2 settimane prima partenza)
| FRECCIA ROSSA | 186,00 (seconda classe) |
| AEREO | 97,08 (volo Blue Panorama) 11,00 (bus Caselle) 22,00 (treno fiumicino) ----------------------------- 130,00 |
| RISPARMIO AEREO/FRECCIAROSSA | <!--[if !supportLists]-->- <!--[endif]-->30% |
Ufficio Stampa
Movimento Consumatori Torino
OGGETTO: Convocazione riunione
Con riferimento all’oggetto, si comunica che
il giorno 10 dicembre 2009
alle ore 17.00
è convocata una riunione presso gli uffici dell’Agenzia Mobilità Metropolitana (via Belfiore 23/c – Torino) al fine di commentare congiuntamente l’orario ferroviario in vigore dal 13 dicembre 2009.
Si prega di confermare la partecipazione
Cordiali saluti
Il Direttore
Cesare Paonessa
Da www.TORINOOGGI.IT
Attualita'
03 Dicembre 2009 ore 10:47 | Società
A Torino i treni pendolari hanno il primato dei ritardi
Legambiente Piemonte ha deciso di mettere il dito nella piaga: cioè nel servizio di trasporto ferroviario.
Sarà un caso, ma l'indagine "Pendolaria 2009" arriva a pochi giorni dall'inaugurazione del collegamento veloce Torino-Milano, con manifestazione di protesta annessa.
Se i ritardi dei treni del trasporto locale non sono una novità, colpisce il record torinese: in Italia il 69% dei treni pendolari non rispetta la tabella di marcia, sotto la Mole il fenomeno raggiunge l'81% dei casi. Nel 32% il ritardo supera i 5 minuti.
Dall'indagine che Legambiente ha condotto tra il 23 e il 27 novembre.
Per tre giorni consecutivi, dalle ore 7 alle 9, i volontari dell'associazione hanno monitorato 13 stazioni di 11 città capoluogo di provincia verificando il rispetto dei tempi di percorrenza. A Torino i controlli hanno interessato Porta Nuova, la principale stazione cittadina. Il risultato potete vederlo in tabella:solo 20 treni (il 19%) è arrivato in orario.
Pura casualità o, come sospettano i pendolari, il sacrificio dei convogli del trasporto locale - in termini di ritardi - è il frutto di una scelta deliberata volta a garantire i tempi di percorrenza dei treni di categoria superiore? In ogni caso, si tratta di numeri che non stupiscono i comitati: ieri sono stati ricevuti in Prefettura dal sottosegretario ai Trasporti Giachino per fare il punto.
Due le novità: dal 4 dicembre, anche in Piemonte,cambierà l'impresa di pulizie delle carrozze (l'appalto è stato vinto da una ditta tedesca); in settimana arriveranno altri due treni nuovi.
3664-a-torino-i-treni-pendolari-hanno-il-primato-dei-rita...
30/11/2009
Da: GTT SpA Ufficio Relazioni Clientela [mailto:urc.ferrovia@gtt.to.it]
Inviato: lunedì 30 novembre 2009 13.46
A: Luchino Antonella
Oggetto: R: SCIOPERO 1 DICEMBRE_RICHIESTA INFORMAZIONI
Buongiorno, lo sciopero proclamato per domani 1° dicembre è indetto solamente da TRENITALIA, pertanto è garantita l'effettuazione di tutti i treni GTT.
Con i migliori saluti
Ufficio Relazioni con la Clientela
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29/11/2009
Riunione del Forum dei pendolari
L’analisi delle prime bozze degli orari che entreranno in vigore il prossimo 13 dicembre e le proposte relative ai bandi di gara del trasporto ferroviario sono stati gli argomenti affrontati durante la riunione del Forum dei pendolari del Piemonte, svoltasi il 28 novembre a Torino e presieduta dall’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, e dal vicepresidente Claudio Cornelli.
Per quanto riguarda gli orari, il Forum ha sollevato l’urgenza di conoscere il quadro definitivo, in quanto, al momento Trenitalia ha solo fornito delle bozze con le modifiche più significative. “Abbiamo potuto fare solo un’analisi parziale perché Trenitalia non ci ha ancora consegnato gli orari che entreranno in vigore tra 15 giorni - denunciano Borioli e Cornelli - E’ ovvio che senza il quadro complessivo non possiamo avere un’idea completa. Un esempio: lo spostamento di qualche minuto sulla partenza di un treno può apparire poca cosa, ma magari fa saltare coincidenze procurando disagi ben maggiori”.
Problemi più seri, invece, per quanto riguarda le medie e lunghe percorrenze. “Saranno soppressi - ricorda Borioli - Intercity ed Eurostar verso Milano, collegamenti verso Genova, diretti per la Puglia, e resterà un solo diretto per Roma, via Asti e Alessandria, a metà mattina”. Problematica anche l’offerta di orario del Frecciarossa: “L’attivazione della linea ad alta velocità tra Torino e Milano - ribadisce l’assessore - è indubbiamente un’ottima cosa, ma l’offerta è troppo scarsa. Sette coppie di treni, peraltro con buchi di alcune ore, non giustificano i molti soldi spesi per costruire la linea e non realizzano di sicuro quel sistema di collegamento Mi-To di cui si è tanto parlato e che richiederebbe almeno un treno ogni ora, e non tre al mattino e quattro al pomeriggio”.
Il Forum ha poi consegnato alla Regione una serie di proposte in tema di qualità e tutela dei pendolari in vista della predisposizione dei capitolati per le gare, già lanciate, dei primi tre lotti del servizio regionale piemontese (Piemonte Nord-est, Piemonte Sud-est e Torino-Milano).
mgiacosa
28 novembre 2009
27/11/2009
Nodo di Torino Principali Novità Orario 2009/2010
L’orario 2009/2010 mantiene sostanzialmente la struttura attualmente in essere, con adeguamenti riguardanti principalmente:
- il ripristino dei treni passanti sul nodo di Torino in funzione dell’attivazione della nuova stazione di Torino Porta Susa.
- L’adeguamento, da parte di RFI, delle specifiche tecniche di circolazione in funzione delle nuove tecnologie (SCMT) e dello stato dell’infrastruttura (riduzioni di velocità in linea). Qust’ultimo provvedimento ha comportato gli aumenti di percorrenza sulle linee di seguito elencate
Con il cambio orario del 13 Dicembre 2009, viene conclusa l’operazione di ripristino di tutti i servizi “passanti” del nodo, già parzialmente avviata nel mese di Ottobre, in occasione dell’attivazione dei binari sotterranei di Torino P.Susa, così come gia in essere nel 2007, prima dell’interruzione del passante di Torino Lingotto.
Ripristinati anche 2 treni del servizio metropolitano sulla tratta Chivasso Torino L.to.
-
- Chivasso 14.50 – Torino L.to 15.25
- Torino Lingotto 15.33 – Chivasso 16.05
Ripristinata la partenza del treno 4167 da Torino Lingotto alle ore 17.26 per Chivasso (anziché da Torino P.N.)
Prevista la fermata a Torino Stura per tutti i treni che precedentemente fermavano nella stazione di Torino Dora
Contratto di servizio della
gtt (controllate i costi)
contratto servizio Ferroviario 2006 GTT con allegati.pdf
19/11/2009
mi è sembrato di carpire .....
che i treni dal 13/12/2009
la sera partiranno
alle 17:51 e poi alle 18:24 e alle 18:50
quindi ci sarà qualche modifica di qualche minuto
prossimamente vi daro' elenco completo
Saluti
Chi verrà è pregato di inviarmi la mail...grazie
(è convocata per il giorno sabato 28 novembre 2009, presso l’Assessorato ai Trasporti in via Belfiore 23, Torino, alle ore 10.00 una riunione dell’Assemblea Plenaria del Forum Regionale per il Trasporto Pubblico Ferroviario)
Purtroppo al momento abbiamo ancora informazioni limitate sul nuovo orario. Per quanto riguarda la linea Rivarolo-Chieri, in una riunione che si è svolta ieri con Trenitalia abbiamo avuto conferma che con il nuovo orario del 13 dicembre “viene conclusa l’operazione di ripristino di tutti i servizi “passanti” del nodo, già parzialmente avviata nel mese di ottobre, in occasione dell’attivazione dei binari sotterranei di Porta Susa, così come già in essere nel 2007 prima dell’interruzione del passante di Torino-Lingotto” e che è “prevista la fermata a Torino Stura per tutti i treni che precedentemente fermavano nella stazione Torino Dora”.
In ogni caso, appena avremo delle informazioni definitive e certe le pubblicheremo sul nostro sito.
Cordiali saluti mtm
18/11/2009
il treno in partenza da Rivarolo alle ore 7.55 partirà con i nuovi orari, 10 minuti in anticipo, e la sera ritorneranno passanti da P.Susa per Rivarolo, i due treni sia quello delle 17:50 che quello delle 18:50 circa
per il resto non dovrebbe cambiare nulla tranne un treno verso le ore 12
Comunicato Stampa
Per la prima volta dopo anni, i comitati dei pendolari piemontesi, non sono stati informati, interessati e coinvolti preventivamente da Trenitalia relativamente ai nuovi orari che entreranno in vigore il prossimo 12 dicembre. La gravità di questo atto consiste nella mancata possibilità degli utenti di poter concordare correzioni/integrazioni alle decisioni di Trenitalia.
Se a questo si aggiunge:
Ø la decisione di sopprimere nelle fasce dei pendolari (delle ore 6.25 e 7.08) 2 eurostarcity da Torino per Milano,
Ø la risposta negativa alle richieste di cadenzamento nella tratta Bardonecchia Torino,
Ø incrementare di un treno la tratta Pinerolo Torino,
Ø i disagi frequenti che l'utenza in questo ultimo periodo è costretta a subire,
la valutazione sulla qualità del servizio in rapporto ai costi è diventata insopportabile e inaccettabile.
Gli utenti hanno diritto di viaggiare con la certezza di arrivare in orario, in ambienti puliti ed igienizzati.
Purtroppo le condizioni di viaggio e di attesa sono pessime e al limite della decenza.
Ultimo, ma non per importanza, il passante ferroviario di Porta Susa sta procurando forte preoccupazione: il passaggio giornaliero di 26 locomotori diesel della Aosta Torino e della Biella Torino in un ambiente chiuso, senza aerazione e senza ventilatori (pare spenti per il rumore che provocano), quali danni può provocare a chi è sui binari in attesa dei treni? Le persone non hanno dei sensori per salvaguardare i polmoni.
Infatti abbiamo visto cosa si e' verificato alcune settimane fa: una doccia a chi si trovava nella stazione sotterranea!
RFI ha dichiarato che i sensori sono da “ritarare”, ridurre cioè la loro capacità di "sentire". Quali conseguenze per la sicurezza?
Alla luce di quanto esposto, il Forum del trasporto ribadisce con fermezza che l'inadeguatezza di un'azienda, Trenitalia, ha raggiunto livelli non più tollerabili e chiede a chi ha la presunzione di essere un'azienda leader e all'avanguardia, di cominciare ad investire sui territori e a riadeguare il trasporto locale.
Altro che alta velocità, vogliamo treni nuovi, puliti ed in orario.
Il Forum dei Pendolari
Il Vicepresidente
Claudio Cornelli
3355379485
In relazione a quanto concordato nella riunione dello scorso 5 settembre e a quanto comunicato nella mail del 9 ottobre, è convocata per il giorno sabato 28 novembre 2009, presso l’Assessorato ai Trasporti in via Belfiore 23, Torino, alle ore 10.00 una riunione dell’Assemblea Plenaria del Forum Regionale per il Trasporto Pubblico Ferroviario.
Ci si scusa per il ritardo nella convocazione dell’Assemblea dovuto alle stingenti tempistiche relative ai bandi di gara.
Ordine del giorno:
+ procedure di gara di affidamento del servizio ferroviario regionale
+ valutazione elaborato del gruppo di lavoro sui bandi di gara in relazione alle richieste sulla qualità del servizio che l’utenza avanza nei confronti della Regione
+ varie ed eventuali
qualità.doc
In allegato:
Documento della Regione relativo alla qualità del servizio ferroviario utile all’elaborazione delle nuove proposte da avanzare alla Regione.
A tutti i soggetti in indirizzo si chiede la cortesia di voler rispondere a questa comunicazione nel più breve tempo possibile per dare conferma, o meno, della partecipazione all’Assemblea Plenaria.
L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.
Il Vicepresidente
Claudio Cornelli
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14 febbraio 2010
2010 treni - you tube
da cliccare da vedere
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un po' di pubblicità sulle ferrovie
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Annunci importanti
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non sapevate il funzionamento
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e.... non lamentatevi sempre guardate qui
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Torino P.Susa
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video
Preghiera in treno x non far salire il controllore
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controllore
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Carnevale
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I pendolari stanno nei treni come sardine in scatola!
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13 febbraio 2010
2009 ottobre passante ferroviario
19/10/2009 - passante ferroviario
Completato il nuovo collegamento in galleria tra Porta Susa e Stura
Il sindaco: «Un’opera che cambia la fisionomia della città»
TORINO
È stato inaugurato questa mattina il completamento del nuovo collegamento Porta Susa-Stura del passante ferroviario di Torino che si sviluppa per 12 km di cui 8 in galleria. E proprio il tratto in galleria, che passa addirittura sotto il fiume Dora, ha visto oggi il sui viaggio inaugurale al quale hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia Antonio Saitta, l’ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino.
Soddisfatto anche il presidente Saitta che ha sottolineato che «celebreremo i 150 anni dell’Unità d’Italia con un grande cambiamento dal punto di vista ferroviario. Con il passante sarà possibile migliorare il sistema dei trasporti e dare un contributo all’ambiente». Anche il sottosegretario Giachino ha parlato di «un momento inportante che rende più vicina Torino al resto del Paese e d’Europa» sottolineando poi che «torneremo a crescere di più se crediamo in infrastrutture come questa». Dal canto suo l’amministratore delegato di Fs, Moretti, ha osservato che «quella inaugurata oggi è un pezzo importante di un’opera più grande che presenta anche importanti novità dal punto di vista ingegneristico e della sostenibilità ambientale». Rivolgendosi poi a Chiamparino, Moretti ha voluto riconoscergli che «quando un sindaco ha l’umiltà di riconoscere non come fatto negativo quanto è stato fatto in precedenza la città prospera, perchè se ogni 5 anni si comincia da zero non si può fare nulla, mentre la continuità è un elemento importante». Quella di oggi è stata, per Moretti, anche l’occasione di parlare di alta velocità. Sia di quella fra Torino e Lione, a proposito della quale l’ad delle Fs si è detto «certo che l’Osservatorio saprà trovare la soluzione migliore e c’è piena fiducia nelle decisioni che prenderà», sia di quella tra Novara e Milano. Moretti ha infatti ricordato che il 14 dicembre il completamento della ferrovia ad alta velocità tra queste due città «porrà termine ai disagi dei pendolari che viaggiano tra Torino e il capoluogo lombardo. Con questo nuovo tratto ad alta velocità e alta capacità - ha aggiunto - verranno liberati due binari per il traffico locale e il trasporto merci e, di conseguenza, sarà eliminato un collo di bottiglia. La nuova linea ferroviaria - ha concluso Moretti - completa una dorsale con mille chilometri di binari che da Torino e Milano porta a Napoli e Salerno, un servizio che interessa il 65% degli italiani».
Gtt ha consegnato il documento al Comune di Volpiano
Raddoppio della Canavesana: progetto depositato in Comune
Un altro passo avanti verso la Ferrovia Metropolitana
VOLPIANO — Il progetto preliminare per il raddoppio della linea Canavesana, nel tratto compreso tra Volpiano e Settimo, è stato depositato nei giorni scorsi, dalla Gtt, in Comune.
«Il progetto, attualmente in fase di valutazione – spiega l’assessore Giuseppe Richiardi – prevede tempi di attuazione coerenti con la previsione di ultimazione del quadruplicamento del nodo di Torino, e recepisce buona parte dei suggerimenti forniti dall’Amministrazione in un’ottica più ampia di riqualificazione della linea e del territorio, quali l’ammodernamento dell’area della stazione attraverso la copertura delle banchine e la realizzazione di un sottopassaggio pedonale, e la continuità viabile di via Casne in regione Cravero, per fare degli esempi, rispetto alle previsioni iniziali di fattibilità, che prevedevano sostanzialmente le sole opere connesse al raddoppio della tratta ferrata».
L’intervento sul territorio volpianese, come detto, rientra in un progetto di più ampia portata, e che vede il primo passo nell’apertura della linea ferroviaria sotterranea tra Porta Susa e stazione Stura in direzione Settimo: una realizzazione che rappresenta il primo tassello verso la realizzazione del Sistema Ferroviario Metropolitano, un progetto nato su proposta della Regione Piemonte nel 1999 e ripreso nel 2006 dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, che ne ha aggiornato la pianificazione.
L’idea di fondo è quella di potenziare il trasporto su ferro sulla falsariga della Rer parigina, sfruttando gli interventi in corso di realizzazione sul nodo ferroviario di Torino e integrandoli con gli altri servizi ferroviari già esistenti (dai treni a lunga percorrenza ai regionali).
Il quadruplicamento dei binari permetterà di creare le cinque linee della Ferrovia Metropolitana, che attraverseranno da un capo all’altro tutta l’area torinese: la Rivarolo – Chieri (quella che interessa Volpiano), la Germagnano – Pinerolo; la Avigliana – Torino Stura; la Chivasso – Carmagnola e la Orbassano – Torino Stura.
Una volta portato a termine il progetto (indicativamente tra il 2012 e il 2013), sulla linea ferrata circoleranno 72 treni al giorno, con convogli cadenzati ogni 30 minuti lungo tutto l’arco delle giornate lavorative.
(Il servizio completo nel giornale in edicola)
Luigi Benedetto
riunione Agenzia Mobilità Metropolitana per la linea ferroviaria Chieri - Torino - Rivarolo - Pont
Oggetto: R: Convocazione riunione Agenzia Mobilità Metropolitana per la linea ferroviaria Chieri - Torino - Rivarolo - Pont. Evoluzione orario dal 19 ottobre e nuovo orario in vigore dal 13 dicembre 2009
In riferimento all’oggetto, segnalo che anche oggi la corsa AUTOLINEA Pont-Torino che transita da Rivarolo alle 09:55 era super-affollata, con molte persone in piedi, (clicca e vedrai la foto )
che hanno raggiunto Torino in condizioni disagiate. Sull’autobus erano presenti gli addetti al servizio “QUALITA” GTT:
Tutto questo per rimarcare la sempre più impellente necessità di inserire una corsa ferroviaria da Rivarolo per Torino verso le ore 10:00(almeno fino a Settimo).
Chiederei di inserire la richiesta di tale corsa ferroviaria nell’ordine del giorno della riunione di domani 13/10/09 delle ore 17:00. Floriano Rat ( Comitato Utenti )
Con riferimento all’oggetto, si comunica che il giorno 13 ottobre 2009 alle ore 17.00 è convocata una riunione presso gli uffici dell’Agenzia (via Belfiore 23/c – Torino) al fine di illustrare l’evoluzione dell’orario a seguito della progressione degli interventi infrastrutturali.
Cordiali saluti
Per favore chi vuole andare mandi una mail di conferma a : info@mtm.torino.it> (indirizzo mail che serve solo per confermare l'appuntamento) .
Il Direttore
Cesare Paonessa
19:09 Scritto da: comitatogtt in attualità | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
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2009 ottobre localport
cliccate sul sito di http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=52343
notizie_espansa.asp?N=52343 e vi trovate la notizia che parlano del ns. blog.
Saluti
| Attualità - Alto Canavese - 22/10/2009 |
| Sul “Risveglio” tiene banco il problema dei trasporti pubblici |
| Ben tre diversi servizi, sul numero del Risveglio di Ciriè in edicola oggi, fanno riferimento alle difficoltà del gran numero di Altoanavesani che sono costretti costretto a viaggiare per recarsi a scuola o sul posto di lavoro. Un’intera pagina è dedicata ai guai della Canavesana, la storica ferrovia che collega l’Alto Canavese con Torino: «Il Comitato pendolari della Canavesana, la ferrovia che collega Pont e Rivarolo a Torino – si legge -, ha inaugurato un blog per raccogliere non soltanto le proteste, ma anche i suggerimenti dei passeggeri». E l’iniziativa ha subito avuto successo: i mille contatti in poche settimane sono la dimostrazione che sulla linea, effettivamente, qualcosa non funziona come dovrebbe. Problemi anche a Rivarolo, dove sotto accusa sono i bus: «Ore 13.20, venerdì – scrive Alessandro Ballesio -. Gli alunni escono dalla scuola media “Guido Gozzano” di Rivarolo e percorrono poche centinaia di metri per raggiungere che l’autobus che li riporterà a casa. Destinazione: Feletto. Ma su quel pullman, qualcuno, finisce per non salirci: troppo affollato. Chi ce la fa, rimane in piedi tenendo tra le gambe lo zaino». Da Favria, invece, giungono buone notizie: l’Amministrazione ha stabilito di concecere un aiuto economico le famiglie che abitano nelle borgate, per il trasporto dei ragazzini delle scuole elementari e medie |
19:01 Scritto da: comitatogtt in attualità | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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25 dicembre 2009
2009 Auguri a tutti di buone feste ** buon Natale e felice anno nuovo**
19:12 Scritto da: comitatogtt | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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30 novembre 2009
2009 Novembre
IO VORREI SAPERE . . .
COME MAI nella stazione di PORTA SUSA
sotterranea
LE SCALE MOBILI (NUOVE)
SONO SEMPRE FERME (ROTTE).....
12/11/2009
Treno 20006/20007 oggi 12/11/09 è partito con 9 minuti di ritardo da Settimo
e nel tratto Settimo/Torino Stura è andato molto piano.
******** ******** *******
Come mai da qualche mese a questa parte i clienti delle linee ferroviarie GTT
non vengono più informati sulla qualità del sevizio, come previsto dalla carta
dei servizi,
forse perchè visto i numerosi ritardi
(venerdì 6/11/2009 treno 33086/33087 delle 18.18 da P.Susa arrivato 25 minuti dopo), dovrebbero rimborsarci.
Grazie Federica.
11/11/2009
camper-corriere-trasporti-cadorna-treni-atm-1601987501358...
09/11/2009
Al via le gare per il servizio ferroviario
Con la trasmissione, tramite Scr, del bando alla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la Regione Piemonte ha dato formalmente avvio il 9 novembre alle procedure di gara per il servizio ferroviario di sua competenza.
Questi i lotti in gara: Piemonte nord-orientale (Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola), Piemonte sud-orientale (Asti, Alessandria e i collegamenti per Genova) e la linea Torino-Milano. Si tratta complessivamente di oltre 11,5 milioni di treni*km (quasi il 60% del totale), che percorrono circa 1322 km di rete. I bandi prevedono le seguenti contribuzioni: lotto 1 Nord-Est 43.402.240 euro annui; lotto 2 Sud-Est 60.337.331 euro annui; lotto 3 linea Torino-Milano 1.000.000 di euro annui (al netto di Iva).
Nell’annunciarlo, la presidente Mercedes Bresso e l’assessore ai Trasporti, Daniele Borioli, hanno precisato che “è stata stabilita una differenziazione del budget di contribuzione pubblica a disposizione sui vari lotti in ragione della loro potenzialità commerciale. Vale a dire che se una linea di collegamento appare commercialmente più interessante, su di essa sarà applicato un più basso livello di corrispettivi pubblici. Con questo meccanismo evidentemente ci sarà la possibilità di riequilibrare il contributo pubblico, assegnandone una quota maggiore a quegli ambiti del servizio commercialmente meno remunerativi per l’operatore”.
Le imprese hanno ora tempo 30 giorni per la manifestazione di interesse. A quelle che saranno risultate idonee, secondo i requisiti richiesti dal bando, Scr invierà entro dicembre il capitolato e la documentazione complementare. Da quelle data tali imprese avranno 75 giorni di tempo per predisporre l’offerta. Un’apposita commissione le valuterà e sceglierà l’aggiudicatario del servizio per ciascuno dei tre lotti. I vincitori delle gare avranno un massimo di tre anni per dotarsi del materiale rotabile e dell’organizzazione necessaria per far partire il servizio. I treni saranno tutti nuovi e risponderanno alle caratteristiche peculiari dei servizi di alcune linee piemontesi per quanto riguarda lo sviluppo dei tracciati, la presenza di tratte non elettrificate in diretta continuità con altre dotate di elettrificazione, l’entità della domanda.
mgiacosa
Partono le gare per il servizio
ferroviario regionale

Alle aziende partecipanti è richiesto l’utilizzo di treni nuovi
e il mantenimento degli attuali organici
È partita oggi la gara europea indetta dalla Regione Piemonte per l’affidamento del servizio ferroviario regionale. Lo ha annunciato la presidente della giunta regionale, Mercedes Bresso, insieme all’assessore ai Trasporti Daniele Borioli. Il bando prevede di partire inizialmente con tre lotti, che coprono circa il 60% del servizio regionale per un totale di 11,5 milioni di treni-chilometro, che percorrono circa 1.322 chilometri di rete.
Il budget messo in campo dalla Regione è inversamente proporzionale all’appetibilità commerciale della tratta: un solo milione di euro l’anno per la linea Torino-Milano che è la più redditizia e potrebbe sostenersi anche senza il contributo pubblico, 43 milioni e 402 mila euro circa per il lotto del Piemonte nord-orientale (Biella, Novara, Vercelli e Vco), e oltre 60 milioni per quello del Piemonte sud-orientale (Asti, Alessandria e i collegamenti per Genova).
La gara è aperta a operatori pubblici e privati, italiani e stranieri. La Regione chiede l’utilizzo di treni nuovi e il mantenimento degli attuali organici. Consente ai vincitori tre anni di tempo per mettere in piedi il servizio, che fino ad allora dovrà essere garantito da Rfi con un contratto ponte, attualmente in fase di contrattazione.
«Siamo fortemente scontenti - ha affermato Bresso - del servizio attuale. Se non funziona non è colpa nostra ma delle Ferrovie. Hanno chiesto aumenti ingiustificati giganteschi per un servizio che continua a essere tremendo. Potremmo anche essere disposti a pagare di più, ma pretendiamo un servizio efficiente. La gara - ha rimarcato - è il futuro del servizio ferroviario perchè è il solo modo per renderlo competitivo rispetto alle altre modalità di trasporto. E a noi - ha concluso - servono ferrovie che funzionano e attirano sempre più viaggiatori, che verranno così sottratti al trasporto su auto e bus».
03/11/2009
Articolo sul giornale
la voce del Popolo
cliccare qui sotto
"Buongiorno a tutti.
In merito alla mail inviata a Trenitalia, Regione, Agenzia per la Mobilita' Metropolitana e Gtt di cui ho riportato il testo lo scorso 23 ottobre, Vi comunico che ho appena ricevuto una telefonata dal Signor Andrea Stanghellini dell'Agenzia per la Mobilita' Metropolitana che mi ha dato ottime notizie.
La richiesta da me esposta era gia' stata avanzata dall'Agenzia medesima, titolare dei contratti nei confronti di Trenitalia.
Sinora non e' stato possibile ricollegare i due treni in arrivo a Chieri rispettivamente alle 18.30 e 19.06, ma lo sara' dalla meta' del prossimo dicembre, in occasione dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario :-)
Buona giornata a tutti."
02/11/2009
DA WWW.TORINOOGGI.IT
30 Ottobre 2009 ore 17:23
Torino: dalla Regione previsti 35 mln di euro per P. Nuova-Lingotto
Passeggiata in cantiere per la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che ha voluto verificare di persona l'andamento dei lavori per il completamento della linea 1 della metropolitana di Torino.
Accompagnata dall'assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Daniele Borioli, la presidente ha percorso a piedi la galleria tra le stazioni Nizza e Marconi e i primi 200 metri del tunnel verso Porta Nuova, dove è in corso la posa dei binari.
"Con l'assestamento di bilancio - ha annunciato - la Giunta regionale ha previsto i 35 milioni di euro indispensabili per garantire il proseguimento dei cantieri verso il Lingotto. Mi auguro che l'aula voti rapidamente il provvedimento. Il rischio, altrimenti, è che si blocchino i cantieri con inevitabili ripercussioni non solo sul mantenimento dei tempi previsti, ma anche sui posti di lavori e l'economia del settore".
Bresso ha poi ricordato che l'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Governo e Regioni sul Patto per la salute "consentirà, finalmente, lo sblocco dei fondi Fas: questo vuol dire che la Regione potrà mettere da subito a disposizione i finanziamenti che ha programmato per la tratta Lingotto-Bengasi.
Si tratta di 30 milioni, previsti dall'accordo, ai quali se ne sono aggiunti a marzo altri 5, che la Regione stanzierà a copertura del riduzione della quota di finanziamento in carico al Governo". Si tratta in tutto di 70 milioni di euro che si aggiungono ai 50 che la Regione ha già erogato sulla tratta Collegno-Porta Nuova. "Sono profondamente convinta - ha sostenuto la presidente - che dotare le città di efficienti sistemi metropolitani sia lo strumento fondamentale per diffondere e sviluppare il trasporto pubblico. Solo con moderni sistemi di mobilità possiamo pensare di voltare davvero pagina sul fronte della qualità della vita nei centri urbani e dell'inquinamento da polveri sottili".
I tecnici hanno illustrato alla presidente l'avanzamento complessivo dei cantieri: sono terminati alla fine di settembre e nei tempi previsti i lavori di scavo dei tre km di tunnel sotto via Nizza. Ora si procederà con i lavori di finitura del tunnel e delle stazioni, riconsegnando via via le aree di superficie al traffico.
questa mattina il treno 20014/15 in partenza da Rivarolo alle ore 7:06 per problemi ad un carrozza, il treno è partito con un vagone in meno, pertanto per risolvere il problema la GTT ha prontamente subito fatto partire 2 autobus da Rivarolo per Torino.
Il treno è comunque partito in orario, ovviamente nelle altre stazioni vi sono state molte persone in piedi sia alle stazioni di San Benigno, che Volpiano, e Settimo.
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29 ottobre 2009
2009 ottobre 29/10/2009
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29/10/2009
DA LA VOCE DEL POPOLO
Domenica 25 ottobre 2009
PRIMI DUE BINARI - DALLA SCORSA SETTIMANA TUTTI I TRENI IN MOVIMENTO VERSO MILANO CORRONO SOTTO TERRA
Pronto mezzo Passante
Viaggio inaugurale lunedì scorso - Il raddoppio della linea arriverà solo nel 2012, il raccordo per Caselle e Venaria nel 2015
Sono ufficialmente iniziati lunedì 19 ottobre i lavori di interramento della seconda coppia di binari del Passante Ferroviario in direzione Milano: correranno in galleria tra le stazioni Susa e Stura (4 chilometri), andando ad affiancarsi a due binari già operativi nel sottosuolo, inaugurati lunedì scorso dall'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, il cardinale Severino Poletto, il sindaco Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia Antonio Saitta. Già da due settimane - al di là dell'inaugurazione ufficiale - il traffico "da" e "per" Milano transita nel sottosuolo tra le due stazioni torinesi, correndo sotto il fiume Dora, a venti metri di profondità rispetto al piano stradale. Il passaggio sotto la Dora, voluto nel 2002 dall'Amministrazione Chiamparino per cancellare le ultime porzioni di binari in superficie, è la ragione del pesantissimo ritardo con cui stanno procedendo i lavori del Passante rispetto all'originario obiettivo di chiudere i cantieri entro il 2006. Lunedì scorso è stata inaugurata la prima galleria del Passante ed è una notizia di grossa importanza, ma l'operazione complessiva è tutt'altro che terminata: la seconda galleria non entrerà in funzione prima dell'anno 2012, il raccordo con l'aeroporto - un tempo esistente ma cancellato dal tunnel sotto la Dora - non sarà pronto prima del 2015.
Secondo l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti "il Passante sarà concluso nel 2012", anno in cui "saranno attrezzate anche le stazioni Dora e Rebaudengo, dove si prevede l'interconnessione con la linea Gtt per Caselle, Venaria, Lanzo e Ceres". La linea per l'aeroporto - il transito sotto corso Grosseto e ancora tutta da realizzare - non può essere conclusa in parallelo col Passante: secondo Giovanni Nigro, presidente dell'Azienda per la Mobilità metropolitana, "i lavori dureranno almeno due anni dalla data dell'approvazione definitiva dei progetti"; secondo Francesco Bocchimuzzo, ingegnere delle Ferrovie (Rfi) che ha seguito dall'inizio i lavori del Passante "una scadenza realistica è il 2015".
Dati alla mano, Torino si presenterà al 150° anniversario dell'Unità d'Italia senza i collegamenti che, ancora pochi anni fa, il Comune si augurava di realizzare in tempo per le manifestazione nazionali, con treni rapidi fra il centro di Torino e Caselle, la Reggia di Venaria. Niente di tutto questo. Nel Centocinquantenario sarà operativa solo la nuova stazione interrata di Porta Susa: "contiamo di ultimarla per aprile-maggio 2011 - specifica ancora Moretti - Si tratterà di una galleria di vetro e acciaio lunga quasi 400 metri e larga 30", per un costo complessivo di 60 milioni di euro. Oltre al tema dei binari e della gellerie, un capitolo assai rilevante per il futuro del servizio di trasporti torinese è quello del numero di treni che potranno transitare nel Passante Ferroviario quando esso sarà concluso. "Oggi - spiega l'ingegner Bocchimuzzo - il nodo ferroviario è saturo e i quattro binari del Passante gli daranno nuovo slancio permettendo il passaggio di 500 convogli al giorno, oltre il doppio dell'attuale volume di traffico". Il transito di 500 treni è rilevante ma potrebbe comunque non bastare: dal 2012, con l'entrata in funzione delle cinque linee di trasporto metropolitano, i treni ad alta velocità e l'intensificarsi del traffico merci su rotaia il nodo torinese rischia di congestionarsi nuovamente.
L'allarme lo ha già lanciato la scorsa settimana dalle pagine delle "Voce" il presidente dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, Mario Virano: "la linea attuale tra Avigliana e Bivio Pronda sarà la prima a saturarsi poco dopo l'entrata in funzione a pieno regime del Passante".
Andrea CIATTAGLIA
Articolo del Sole 24 Ore di oggi
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27 ottobre 2009
2009 ottobre problemi alla FASE 2
Trasporti pubblici, abbonamenti a 9 euro per i rifugiati
Agevolazione sul trimestrale decisa da Comune di Torino
- 27 ottobre, 15:58
(ANSA) - TORINO, 27 OTT - Abbonamento trimestrale per i mezzi pubblici del Gtt a nove euro per profughi e rifugiati. E' l'agevolazione - di cui fruiscono gia' i disoccupati - decisa dalla giunta comunale di Torino. La tariffa speciale era stata chiesta alla Citta' dalla Prefettura per consentire la partecipazione alle attivita' previste nel progetto di inserimento, che interessa 200 persone. A queste se ne aggiungono altre 130 inserite in un altro programma.(ANSA).
Problemi giornalieri sulla CANAVESANA
Oggi il treno delle ore 18.18, il treno 33080/33087 GTT in partenza da P.SUSA sott. è arrivato nuovamente con 15 minuti di ritardo
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Ieri sera lunedì 19/10/2009 alle 18,18 il treno 33080/33087 GTT in partenza da P.SUSA sott. è arrivato con 15 minuti di ritardo e questa è la foto che comprova che il minuetto non è abbastanza capiente
ottobre sino ad oggi già visitatori 851
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In occasione della terza messa in funzione della nuova stazione di Porta Susa Sotterranea, sono stati ripristinati passanti alcuni treni, ed altri, purtroppo (tutti da e verso Chieri) sono stati eliminati o limitati.
In particolare, i treni che fino al 2007 passavano a Porta Susa rispettivamente alle 17,49 ed alle 18,29, entrambi in direzione Chieri, all'avvio dei lavori per la costruzione della nuova stazione furono spezzati, con grave disagio per i pendolari chieresi (chissa' come mai siamo sempre noi del lato sud ad essere penalizzati...).
Ora che il treno 4370/1 - 4148/9 da Chivasso e' stato attestato a Lingotto
ed il treno 33060 (gtt) e' stato anch'esso attestato a Lingotto,
non si potrebbero ricongiungere con i treni 33101 e 20065-20099,
per riportare la situazione come era prima?
E limitare il treno 10102/3 a Lingotto, cosi' com'era fino al 2007. Tale ultimo treno, peraltro quasi sempre in grave ritardo, spesso non permette di salire sulla coincidenza (che non e' piu' tale, e quindi non lo "aspetta" da Trofarello a Chieri delle 18,20 (treno 20065-20099 GTT).
In ogni caso il passaggio da porta susa sotterranea dei treni in questione avviene, quindi perche' non farne beneficiare anche i pendolari sud?
E' veramente difficile capire con che criterio vengano operate queste scelte.
Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti."
In merito alla mail inviata a Trenitalia, Regione, Agenzia per la Mobilita' Metropolitana e Gtt di cui ho riportato il testo lo scorso 23 ottobre, Vi comunico che ho appena ricevuto una telefonata dal Signor Andrea Stanghellini dell'Agenzia per la Mobilita' Metropolitana che mi ha dato ottime notizie.
La richiesta da me esposta era gia' stata avanzata dall'Agenzia medesima, titolare dei contratti nei confronti di Trenitalia.
Sinora non e' stato possibile ricollegare i due treni in arrivo a Chieri rispettivamente alle 18.30 e 19.06, ma lo sara' dalla meta' del prossimo dicembre, in occasione dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario :-)
Buona giornata a tutti."
Margherita ha scritto un nuovo commento .......... :
"Ragazzi, ieri sera, navigando, ho avuto occasione di vedere alcuni filmati della stazione di Rivarolo Canavese. E' mostruosamente grande, mi sembra quasi quanto la Torino Lingotto, se non di piu'.
Allora mi sono incuriosita ed ho voluto vedere quanti abitanti avesse Rivarolo.
12.000!
Noi, a Chieri, siamo piu' di 30.000, ed abbiamo una stazione ad un solo binario, praticamente morta.
Nel corso dei decenni e' stata piu' volte minacciata la chiusura totale. Vive ancora, grazie al fatto che il Comune di Torino, tramite la GTT abbia rilevato il tratto, dato che Trenitalia l'avrebbe dismessa come "ramo secco".
Vedo che i pendolari del lato nord (Rivarolo) si fanno sentire spesso e sono in tanti ed allora penso: noi siamo in pochi perche' abbiamo un servizio scadente. Trenitalia, Regione, etc.. usano il fatto che siamo in pochi, come scusante per diminuire sempre piu' i servizi.
E' chiaro che se avessimo una stazione come quella di Rivarolo, molta piu' gente userebbe il treno.
Che tristezza..."
Margherita ha scritto un nuovo commento in risposta al tuo post http://comitatogtt.myblog.it/archive/2009/10/22/siamo-su-localport.html nel tuo blog Comitato Ferrovie "Pont - Rivarolo C.se - Torino":
"Buongiorno a tutti. Vorrei soltanto precisare che la Canavesana, oltre a collegare il Canavese a Torino, prosegue sino a Chieri. Noi abitanti di Chieri siamo spesso dimenticati. La nostra stazione e' ad un solo binario nel tratto tra Chieri e Trofarello. Le corso vengono continuamente tagliate. Nel 2004 hanno spezzato le nostre corse per andare e tornare dal lavoro in tre. Anziche' Chieri-Torino Porta Susa, siamo stati costretti, per un anno, alle seguenti tratte:
Chieri - Trofarello
Trofarello - Torino Lingotto
Torino Lingotto - Torino Porta Susa.
Lo stesso dicasi per il ritorno a casa. E dobbiamo percorrere solo 15 km.
Io che lavoro a Collegno viaggio per due ore al mattino e due ore alla sera, sommando ai disservizi dei treni anche quelli di metro e bus.
Con l'entrata in funzione, a dicembre dello scorso anno, della stazione di Porta Susa Sotterranea, ci hanno usati come cavie (lo stesso dicasi per gli utenti di Asti e di Bra), attestando a porta Susa Sott. i treni in precedenza attestati ai binari tronchi di Lingotto.
Ora, da settembre, con l'entrata in funzione degli ulteriori binari della sotterranea, dovendo tagliare corse, non ci hanno pensato due volte ad eliminare quelle da e verso Chieri. Infatti su sei corse tagliate, quattro sono nostre. E i treni prima attestati a porta susa sott. sono tornati a Lingotto (che, vorrei ricordare, non sara' neanche servita dalla futura stazione metro, che distera' 800 metri dalla stazione ferroviaria).
Il treno da Pont Canavese per Torino, attestato nel corso dell'ultimo anno alla stazione di porta Susa normale, e' stato dal 18 ottobre ripristinato fino a Lingotto. Vorrei ricordare che quel treno, negli anni passati, proseguiva sino a Chieri. Perche' non si puo' rimettere?
La sera siamo costretti a prendere il Vercelli-Trofarello, dove troviamo un trenino Gtt per Chieri alle 18.20 (e che riusciamo a prendere solo la meta' delle volte, visto che il Vercelli accumula sempre ritardo e spesso si ferma).
Aggiungo che la stazione di Porta Susa Sotterranea, che un anno fa mi piaceva tanto, si sta rivelando, a mio avviso, del tutto inadeguata alla mole di traffico che dovrebbe sopportare (e non e' ancora ultimata). All'arrivo i marciapiedi sono gremiti di gente, ed e' praticamente impossibile farsi strada verso l'uscita.
Mi unisco al precedente commento circa gli avvisi di cambio binario all'ultimo momento. E' successo anche a me. Le scale mobili erano rotte e si rischia un infarto per salire e ridiscendere."
"Dalle Ferrovie solo bugie: volevano più soldi per lo stesso servizio"
Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte
La presidente del Piemonte: «Dal 2002 aumenti del 12% ma sui treni regionali ritardi e sporcizia non sono migliorati»
«Non è vero che pagando di più si ottengono servizi migliori. A partire dal 2002 la regione Piemonte ha autorizzato un aumento delle tariffe dei treni regionali del 12% in cambio di un miglioramento della qualità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: treni lenti e sporchi». Mercedes Bresso, governatrice del Piemonte, risponde così agli attacchi dell’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, che in un’intervista a La Stampa dà la colpa dei disservizi alle Regioni.
Sul sito delle Ferrovie ieri si poteva leggere che l’Ad Moretti «ha spiegato senza mezzi termini che se i piemontesi non sono contenti della qualità del trasporto ferroviario locale devono prendersela con i loro amministratori». Che cosa risponde?
«Tutto sbagliato. Chi gestisce il servizio in una situazione di monopolio non può scaricare le colpe sulle Istituzioni. E alle Regioni non bastano le sanzioni - che pure abbiamo fatto pagare - per garantire di migliorare la pulizia dei treni, la puntualità od evitare la soppressione dei convogli. E allora il Piemonte ha scelto la strada di affidare il servizio attraverso una gara internazionale».
Moretti afferma che la Regione si è rifiutata di mettere le risorse aggiuntive per chiudere il contratto di servizio. E aggiunge che in altre Regioni, come la Toscana, che hanno investito più soldi, il livello di soddisfazione è al 78%. E’ vero?
«Moretti ha ragione su una cosa: mi sono sbagliata sulla percentuale di aumento richiesta dalle Ferrovie. Il vecchio contratto valeva 177 milioni. Trenitalia per garantire lo stesso, ripeto lo stesso, servizio ne ha chiesti 256. Un incremento non del 30 ma del 44%. Inaccettabile».
Perché?
«Perché sono monopolisti e non si preoccupano delle conseguenze dello loro scelte. Le faccio un esempio. Nel dicembre del 2008 Trenitalia decide di riclassificare gli intercity plus della linea Torino-Milano-Venezia-Trieste in Eurostar city. Naturalmente aumentando le tariffe. A fronte di un possibile afflusso di viaggiatori sui regionali abbiamo chiesto nuove corse o un numero maggiore di vagoni sui treni regionali. Abbiamo anche spiegato che eravamo pronti a pagare i costi aggiuntivi. Lo sa che cosa ci hanno risposto? Che non si possono aggiungere carrozze perché i marciapiedi sono corti e che avrebbero valutato la possibilità di introdurre nuove corse. Non sappiamo che esito abbia dato quella valutazione».
Ma i soldi per il nuovo contratto li avete oppure no?
«Il problema è un altro. Con quei 256 milioni, coperti solo in parte dal governo, viene garantito un servizio contestato quasi quotidianamente dai pendolari. Le Ferrovie chiedono adesso alle Regioni di pagare per un servizio che forse vedranno fra tre anni. E’ come se io possedessi una taverna in campagna e avessi in animo di rilevare la licenza di un ristorante di lusso e cominciassi a far pagare 200 euro a coperto per coprire gli investimenti di domani. Se queste sono le condizioni mi spiega come posso chiedere più soldi ai pendolari?».
E con le gare cambierà qualcosa per i pendolari?
«Si rompe un monopolio e, attraverso la concorrenza, così come successo nel trasporto aereo, si riducono i prezzi senza peggiorare la qualità del servizio. Finalmente i clienti, soprattutto i pendolari, non saranno considerati un peso ma diventeranno un utente da fidelizzare con la qualità del servizio».
E in questo caso i soldi arriveranno?
«Si ricorda quella pubblicità: a scatola chiusa compro solo Arrigoni? Il Piemonte non è disposto a comprare a scatola chiusa. Chi si aggiudica l’appalto ha due anni di tempo per prepararsi alla gestione del servizio e solo quando effettivamente partirà con treni nuovi, puntualità e pulizia sarà pagato secondo il tariffario del bando di gara».
Moretti non si oppone alla vostra scelta di fare una gara. E’ un passo avanti?
«C’è una società privata, la Arena Ways, che è pronta a gestire un servizio ferroviario tra Piemonte e Lombardia senza contributi. Ha ordinato i treni e sta addestrando il personale. Sono diventati matti perché le Ferrovie non volevano concedere le tracce. E poi alla nostra richiesta di conoscere il numero del personale che opera sui diversi lotti della nostra gara, Trenitalia ci risponde che non è in grado di fornire un conteggio preciso. Delle due l’una: o si mettono di traverso oppure sono “leggermente” disorganizzati».
Per questo vi siete rivolti all’Antitrust?
«Per ottenere che i fondi aggiuntivi messi a disposizione dal Governo e non ancora arrivati, siano dati alle Regioni e non direttamente a Trenitalia. Per noi si tratta di 58 milioni che vogliamo utilizzare per le gare. Fra pochi giorni partiamo».
Problemi giornalieri sulla CANAVESANA
Oggi mercoledì 21/10/2009 il treno delle 18.18 il treno 33080/33087 GTT è partito in orario ed è arrivato a destinazione in orario.........GRAZIE A TUTTI.
Oggi martedì 20/10/2009 alle ore 18.18, il treno 33080/33087 GTT in partenza da P.SUSA sott. è arrivato con 15 minuti di ritardo ovviamente come da tabulati della stazione in partenza dal 6° binario.
Quando il treno si accingeva ad entrare in stazione P.Susa sott. "dall'altoparlante una vocina avvisava tutti i pendolari che il treno sarebbe arrivato non più sul 6° binario ma sul 4° binario", così un numeroso gruppo di pendolari ha attraversato i binari rischiando la vita per poter prendere il treno in ritardo di 15 minuti.
Non posso pretendere che il treno arrivi in orario ma che mi avvisino..... molto prima.... direi di ... Sì.
Questa è la foto di martedì 20/10/2009 alle ore 1830 da P.Susa sott. che comprova che il minuetto non è abbastanza capiente
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Ieri sera lunedì 19/10/2009 alle 18,18 il treno 33080/33087 GTT in partenza da P.SUSA sott. è arrivato con 15 minuti di ritardo e questa è la foto che comprova che il minuetto non è abbastanza capiente
SCIOPERO NAZIONALE CUB-RdB DI 24 ORE
Venerdì 23 ottobre 2009
La Segreteria Sindacale CUB-RdB ha indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore per venerdì 23 ottobre 2009, garantendo l'effettuazione del servizio nelle seguenti fasce orarie:
-
- Servizio urbano e suburbano della Città di Torino (escluse le linee 43, 46b e 19): dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00
- Metropolitana: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00
- Autolinee extraurbane e linee 43, 46b e 19 del servizio urbano della città di Torino: da inizio servizio alle 8.00 e dalle 14.30 alle 17.30
- Ferrovie: da inizio servizio alle 8.00 e dalle 14.30 alle 17.30
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.
cliccare per vedere LA STAMPA del Il regalo di Natale delle ferrovie la soppressione di un treno comodo ai pendolari.pdf
19:12 Scritto da: comitatogtt in attualità | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
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30 settembre 2009
2009 settembre "" Problemi alla FASE 1 """
Sono iniziate le proteste per il Dora Fly vista l’esperienza di questa mattina !!!!
Vi esorto a scrivere come ha fatto la mia collega (vedi testo allegato) a:
urc.ferrovia@gtt.to.it oppure telefonare a 011.2165352 sempre Ufficio Relazioni con la Clientela.
Ancora una disavventura (una delle tante….):
Il giorno 02/10/2009 il treno Ceres–Torino che ferma a Venaria alle ore 8,30 e’ arrivato con circa 10’ di ritardo, per cui siamo arrivati a stazione dora alle 8.45, ma il dorafly era gia’ “volato” via (vuoto).
Non capisco perche’ se il treno ha ritardo, il bus messo a disposizione apposta per collegare dora con il centro, non possa aspettare qualche minuto per erogare un servizio in una zona ormai disastrata dai cantieri.
Inoltre, i capistazione, (per esempio a Venaria) perche’ informano del ritardo di 10’ alle 8,35 (il treno deve passare alle 8,30), e non alle 8,20 (il ritardo dovrebbero essere gia’ noto), cosi’ almeno il pendolare puo’ optare per una soluzione alternativa?
In attesa di un vostro riscontro, vi ringrazio e vi saluto.
Una pendolare..............................arrabbiata
Buon giorno a tutti,
mi ha telefonato il segretario regionale della CGIL Massimo Pozzi (presente alla prima riunione del Forum) per chiedermi di inviare ai componenti del Forum la lettera inviata da CGIL, CISL, UIL Piemonte alla Presidente della Regione e all'Amministratore Delegato di Trenitralia, che vi inoltro in allegato.
Penso che abbiate letto sulla Stampa di ieri un piccolo trafiletto che appunto parlava di questo.
Ci vediamo il 17 ottobre.
A presto
Claudio Cornelli
PIEMONTE
Al Presidente della Regione Piemonte
Mercedes BRESSO
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All'
Amministratore Delegato del Gruppo F.S.
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Mauro MORETTI
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Prot. n. 315/2009/VS/GV/GC/cm
Segreterie Generali
Oggetto: Trasporto ferroviario piemontese
Gentile Dott.ssa Bresso, Egregio Ing. Moretti,
con la presente vogliamo rappresentarvi alcune considerazioni in relazione alla mancata sottoscrizione del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale e la conseguente decisione da parte della Regione Piemonte di indire le procedure di gara per l’affidamento del servizio.
Tali decisioni sono maturate in un clima di scontro senza precedenti tra la regione e le ferrovie, che a nostro avviso rischia di danneggiare, al di là delle intenzioni, gli utenti e i dipendenti del servizio ferroviario piemontese.
Pertanto, come OO. SS. Confederali, vi chiediamo di considerare le argomentazioni che di seguito vi proponiamo al fine di invitarvi a riprendere il dialogo e riavviare una trattativa.
Il forte disagio e la comprensibile insoddisfazione dei pendolari e degli utenti in generale, frustrati dalla scarsa qualità del servizio e da impegni assunti e non onorati da anni. non verranno risolti con la messa a gara del servizio da parte della Regione, né servono toni inutilmente ultimativi da parte di Trenitalia, adatti forse ad una qualunque trattativa commerciale, ma non alla ricerca delle condizioni economiche necessarie allo svolgimento di un fondamentale servizio pubblico.
Come organizzazioni sindacali dei lavoratori, ferrovieri e pendolari, ribadiamo con forza la necessità di un deciso miglioramento del servizio, con standard qualitativi più elevati, materiale rotabile efficiente, più puntualità, più pulizia, più informazione all'utenza. anche in considerazione del fatto che le comprensibili proteste dei viaggiatori ricadono sui ferrovieri che oltretutto subiscono i medesimi disagi.
Siamo convinti che il meccanismo della gara riferito al trasporto ferroviario regionale sia una prospettiva che nella nostra regione non migliorerà il servizio, ma all’opposto, se effettivamente applicato, rischia di creare gravi danni agli utenti e ai lavoratori. In ogni caso, ribadiamo la nostra disponibilità ad una verifica che possa dimostrare il contrario.
Le gare non potranno avere come base economica risorse aggiuntive rispetto a quelle previste e discusse nella trattativa Regione – Trenitalia. D’altronde la richiesta di 21 milioni €/anno in più avanzata da Trenitalia non pare giustificata a fronte di un servizio sostanzialmente uguale per dimensione e qualità all’attuale.
Inoltre, facendo riferimento ai costi standard, anche in confronto con altri paesi europei, è a nostro avviso assai improbabile, quasi certamente impossibile, che lo svolgimento delle gare possa portare ad un incremento del servizio; a meno che, ma non vogliamo credere che questa sia l'intenzione della Regione, i capitolati di gara non saranno formulati in modo da considerare solo attività di trasporto senza una adeguata rete di servizi a terra, o senza prevedere garanzie per i lavoratori per quanto attiene l’occupazione ed i diritti contrattuali.
Altrettanto improbabile è l' ipotesi che altre imprese ferroviarie, italiane o più facilmente estere, possano essere realmente interessate a partecipare alla gara, dovendo mettere in conto la probabilità di riportare perdite di esercizio per un certo tempo, al fine di penetrare in un mercato italiano di fatto bloccato per i prossimi 12 anni con i contratti di servizio stipulati tra Trenitalia e tutte le altre Regioni italiane.
Inoltre, va considerato il fatto che la qualità dei servizi all'utenza, passa innanzi tutto attraverso forti investimenti per il rinnovo del parco rotabile che non sarebbe possibile avere nei prossimi 2 - 3 anni, tempo necessario per passare dalla gara all’effettivo subentro di nuovi gestori. Nel frattempo è immaginabile il blocco degli investimenti previsti da Trenitalia per il Piemonte, nell'ambito del piano nazionale per il rinnovo del materiale rotabile.
Anche sul fronte delle tariffe, non crediamo che gli utenti potranno godere di alcun beneficio, in quanto il soggetto che stabilisce le tariffe continuerà ad essere la Regione, la quale ben difficilmente avrà le condizioni economiche per ridurle, salvo reperire nel proprio bilancio l’equivalente da inserire nel corrispettivo messo a gara.
Da ultimo ci sia consentito di esprimere la nostra fortissima preoccupazione per gli effetti delle gare sui lavoratori addetti.
Come sindacato abbiamo sempre guardato alle gare che si svolgono in altri settori come ad una occasione per avviare un processo aggregativo delle aziende interessate, in modo da realizzare imprese forti e competitive in prospettiva anche sul mercato europeo; viceversa noi contrastiamo i processi di frammentazione del sistema delle imprese, come è avvenuto ad esempio nel settore delle pulizie di treni e stazioni, originariamente gestito da poche grandi aziende, ed oggi polverizzato in ben 55 lotti di gara senza nessun evidente miglioramento del servizio.
E' del tutto evidente che in una attività che ha elevati costi fissi, e nell'ambito di questi elevati costi del lavoro, il sistema della gara potrà determinare la ricerca dei margini di profitto per l'impresa subentrante unicamente nelle condizioni economiche e normative dei lavoratori, posto che il contributo della Regione è predeterminato, il costo dei biglietti e abbonamenti è stabilito dalla Regione, il numero dei viaggiatori non è destinato ad aumentare.
In ogni caso riteniamo assolutamente da escludere la suddivisione della gara in 5 lotti, che non ha a nostro avviso alcuna valida motivazione in termini di sinergie possibili dal punto di vista del ciclo dei rotabili e del personale, dell'integrazione tariffaria, delle manutenzioni, dell'integrazione con i servizi della rete nazionale e con le altre modalità di trasporto.
D’altro canto, riteniamo che Trenitalia non debba penalizzare il Piemonte o peggio, pretendere che questa Regione faccia da cassa di compensazione rispetto a contratti di servizio stipulati con altre Regioni, ma deve invece considerare la nostra Regione importante per un’azienda nazionale le cui azioni sono di proprietà dello Stato e quindi, almeno per quota parte, anche dei piemontesi.
Per queste motivazioni vi invitiamo a riconsiderare le vostre posizioni per non correre il rischio di innescare un meccanismo dagli esiti imprevedibili, soprattutto nella fase di transizione dal precedente al nuovo gestore con rilevanti danni per i cittadini utenti e per i lavoratori dipendenti del servizio. Vi chiediamo pertanto di prendere in considerazione le nostre osservazioni, e auspichiamo una ripresa del confronto e della collaborazione, assicurando fin d'ora la nostra volontà di partecipare a definire un reale piano di trasformazione del trasporto ferroviario piemontese.
Cordiali saluti.
V. Scudiere – G. Ventura – G. Cortese
PASSANTE DISAGI
"Mi unisco alle lamentele della Sig.ra GOIA e segnalo un ulteriore ritardo subito oggi 01/10/09 sul treno che arriva alle 7.30 a Susa....o meglio che dovrebbe arrivare....
Come al solito dopo un'attesa di 20 minuti a Stazione Stura arriva l'annuncio (con voce cavernicola dell'autista) che per problemi tecnici sui binari di Susa non si sa quando ripartire....dopo 5 minuti ci fanno scendere.
Arriva un Trenitalia che, alla faccia delle misure di sicurezza e degli spazi vitali idonei alla razza umana, si riempie come un carro di bestiame e che ci deposita al binario 2...altri 15 minuti per riuscire ad uscire dlla stazione...mezzi pubblici stracolmi.....in definitiva arrivo a lavoro con 32 minuti di ritardo!!!
Stasera riuscirò ad arrivare a casa?
Non se ne può più....."
Da: GOIA Marina Inviato: martedì 29 settembre 2009 9.26
A:PASSANTE_DISAGI
Buongiorno, in qualita' di utente della Ferrovia Canavesana segnalo il disagio subito ieri pomeriggio 28/09/09 per la mancata coincidenza alla stazione di Settimo Torinese tra Trenitalia e GTT. Il treno Trenitalia diretto a Chivasso delle ore 16,43 a Porta Susa sotterranea e' giunto con 5 minuti di ritardo ed ha accumulato ulteriori 10 minuti per far salire i NUMEROSISSIMI passeggeri che a causa della SOPPRESSIONE del treno GTT 20031 (invece di partire da P.Susa ora parte da Settimo alle ore 17,05 ). Arrivata alla stazione di Settimo Torinese il treno per Rivarolo delle 17,05 era già partito praticamente vuoto! Pertanto la coincidenza e' saltata. A questo punto mi domando a cosa serva aver predisposto l' orario per il periodo dal 28 settembre al 17 ottobre 2009. E ancora, ha senso far partire un treno vuoto? GTT e TRENITALIA non si parlano? E' questa la qualita' del servizio e l' attenzione verso l' utenza? Non viaggiamo gratis! Nella speranza che nei prossimi giorni rientrino i disagi porgo distinti saluti. Goia Marina
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2009 settembre Nuovi orari in vigore dal 27/9/2009
CLICCARE QUI SOTTO per visualizzare gli orari
Complimenti a tutti VOI..................................SIAMO ARRIVATI IN UN MESE A 650 .........................
Domenica debutta il primo tratto, soppressa la fermata Dora
alessandro mondo
torino
Il 2012 è lontano, ma il quadruplicamento del «nodo» di Torino - la colossale arteria sotterranea pensata per collegare Porta Susa a Stura, proseguendo lo sviluppo del Passante da Lingotto a Porta Susa - segna un’altra tappa: a fine mese i due binari della «galleria Ovest», la prima a essere terminata, saranno aperti quasi in successione. Ieri la presentazione da parte di Regione (Borioli), Comune (Sestero), Agenzia per la Mobilità (Nigro), Gtt (Guiati, Panero), Trenitalia (Teti) e Rfi (Pometto).
La svolta, in due tempi, segna la progressiva scomparsa dei treni in superficie, con la possibilità di riqualificare aree oggi degradate, e soprattutto il decongestionamento del traffico ferroviario: anche in vista della realizzazione della Torino-Lione. Nell’immediato, il nuovo corso porterà alla soppressione della fermata di stazione Dora.
Prima fase
Domenica 27 settembre, dalle 17,15, entrerà in funzione il primo binario della prima galleria. Fino al 17 ottobre, in seguito alla chiusura della stazione Dora, i treni che attraversano Torino diretti a Nord (Settimo-Chivasso-Aosta-
Seconda fase
Domenica 18 ottobre dalle 17,15 diventerà operativo il secondo binario della prima galleria. Tutti i treni viaggeranno sulla nuova linea sotterranea e fermeranno nella nuova stazione interrata di Porta Susa (lunga 400 metri e accessibile ai passeggeri con bici al seguito): questa volta chi arriva da piazza XVIII Dicembre potrà raggiungerla grazie a un nuovo percorso in superficie con passerella coperta. L’eliminazione dei binari di superficie tra Porta Susa e corso Grosseto permetterà di avviare i cantieri per la «galleria Est» (a sua volta, ospiterà due binari).
Salta la fermata Dora
Dal 27 settembre la fermata di stazione Dora sarà soppressa: verrà ripristinata una volta realizzata la nuova stazione sotterranea.
Più mezzi pubblici
Per agevolare i passeggeri che oggi fermano a Dora, 700 persone al giorno, Gtt ha potenziato tram e autobus (vedi tabella): da Porta Susa in direzione Stura (linea 60); da Stura in direzione centro (46 barrato, 21).
Disagi per i pendolari
L’attivazione della galleria tra Porta Susa e Stura comporterà l’interruzione del traffico ferroviario dalle 23,05 di sabato 26 alle ore 17 di domenica 27: i treni tra Lingotto e Stura circoleranno su un solo binario. Le Ferrovie avvertono che si potranno verificare ripercussioni sui treni regionali del nodo di Torino. Limitazioni di percorso anche per i convogli delle linee Torino-Milano e Torino-Aosta. «Ancora disagi - commenta Cesare Carbonari, Comitato spontaneo dei pendolari sulla Torino-Milano -. Comprendiamo l’importanza dell’opera, ma speriamo che questo sia l’ultimo sacrificio».
Porta Susa può attendere.
Il nuovo fabbricato viaggiatori della stazione di Porta Susa sarà completato non prima del 2011. Lo stesso anno entrerà in funzione anche la stazione in galleria Rebaudengo: sarà interconnessa con la ferrovia Torino-Ceres e la seconda linea del metrò. Ieri l’assessore Sestero (Mobilità) ha annunciato che il 3 ottobre presenterà al ministero il progetto preliminare del primo lotto della «linea 2» (Rebaudengo-corso Giulio Cesare, altezza San Giovanni Bosco). Il Comune punterà al massimo finanziamento possibile previsto dal decreto: 100 milioni
Da www.lastampa.it
21/09/2009 - trasporti
Ferrovie: si apre la galleria passante tra Susa e Stura
Va in pensione la stazione Dora
Torino
Va in pensione la stazione ferroviaria Dora di Torino e da domenica prossima i treni della linea Torino-Milano utilizzeranno la galleria sotterranea tra Porta Susa e Stura.
«È una tappa importante nel quadruplicamento del nodo di Torino», hanno spiegato gli assessori ai Trasporti di Regione Piemonte e Città di Torino, Daniele Borioli e Maria Grazia Sestero.
L’apertura della nuova linea avverrà in due tempi:
dapprima - dal 27 settembre - la novità riguarderà i treni da Torino verso Milano, poi - dal 19 ottobre - sarà la volta anche dei convogli in arrivo da Milano.
Il sistema metropolitano ferroviario entrerà in vigore nel 2012 e sarà articolato su cinque linee.
La stazione in superficie di Porta Susa sarà in parte demolita e verrà utilizzata quella sotterranea, lunga 400 metri.
Lamentele degli orari del 27/9/20009:
Grazie per questi orari...inevitabilmente noto che il lingotto resta sempre più isolato!
Non so se, con tutti questi cambiamenti di orari, prima dal 18 ottobre e poi a dicembre, si potrà arrivare ad avere degli orari un po' + umani!
Capisco il momento di caos e gli sforzi che vengono fatti per permettere comunque lo svolgimento del servizio ferroviario nonostante i lavori ma chi ha la sfortuna di lavorare nei pressi del lingotto è 100 volte + svantaggiato di altri!!
In questa prima fase vedo che, pur uscendo dall'ufficio alle 17.30, dovrò prendere il treno delle 18.36. Non è umanamente possibile prendere il treno che parte da porta nuova alle 18 partendo appunto alle 17.30 dal lingotto!
Chiedo...ma chi vede questi orari e li mette incolonnati uno dopo l'altro, non vede che alla stessa ora un treno arriva in stazione e un altro parte???? (parlo di quello che parte da lingotto alle 17.53 e arriva a porta nuova alle 18 e il casale che parte proprio alle 18!)
Che razza di servizio è questo? Non è meglio sopprimere i treni che almeno la clientela si mette l'anima in pace??
Certo, si tratta di un disagio temporaneo..."solo" fino al 2012...si, temporaneo se si guarda un arco temporale di 20 anni...ma due anni sono duri da far passare quando ci si scontra con questa realtà tutti i santi giorni!!!
E non è che il disagio parte dal 27/9/09...il disagio sta andando avanti già da almeno due anni...da quando diversi treni (es. alle 18:18 x pont) parte da porta susa...e x arrivare dal lingotto a porta susa non c'è altra via che il bus e la metro, il tutto in meno di 45 minuti!!!
Non affronto poi l'argomento dei costi degli abbonamenti...non uno sconto ma anzi solo aumenti!!!!
Non so se questo sfogo possa essere di spunto x chi va alle riunioni...e se potrà servire per i prossibi adeguamenti di orari!!
Sappiate che esiste anche il lingotto e che le persone che ci lavorano sono parecchie! Basta un po' di intelligenza e buon senso per evitare inutili ore d'attesa nelle stazioni!! Basta che un treno parta due minuti dopo quello che arriva!! Se il casale, che inizia la usa corsa a porta nuova, partisse alle 18.05 non credo che possa creare degli scompensi al sistema ferroviario italiano però questi 5 minuti permetterebbero a me, e ad altri come me, di evitare un'attesa in stazione di + di mezz'ora!! Certo non sono un ingegnere...sono una semplice pendolare che sta fuori casa quasi 12 ore e che si scontra giornalmente con gli errori commessi da ingegneri che vanno a lavorare in macchina!!
siamo ......arrivati già a 650 contatti sul blog in un solo mese....... grazie
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09 settembre 2009
2009 Importante 09/09/2009 ore 14
AGGIORNAMENTO del 09/09/2009 ore 14.00
Buongiorno,
a seguito di quanto concordato nella prima riunione del Forum, tenutasi il
5 settembre u.s., si invia la nota descrittiva delle modifiche sull’orario
ferroviario del nodo di Torino rispetto all’avanzamento dei lavori del
passante ferroviario.
Come concordato con l’AMM, il giorno 15 settembre 2009 alle ore 17.00, è
stata convocata una riunione del Quadrante di Torino, presso gli Uffici
dell’Agenzia per la Mobilità Metropolitana (via Belfiore 23/c – Torino)
nella quale verranno illustrate le fasi di lavorazione e fornite le
informazioni circa le ripercussioni sull’orario ferroviario.
L’Agenzia stessa ha richiesto, a chi è interessato a partecipare alla
riunione, di confermare la partecipazione all’indirizzo:
info@mtm.torino.it.
Cordiali saluti.
Daniele Borioli
Regione Piemonte
Ufficio di Comunicazione
dell'Assessore ai Trasporti, Infrastrutture
Daniele BORIOLI
via Belfiore 23 - 10125 Torino
Avanzamento lavori del passante - ripercussioni sulla circolazione dei treni
Da settembre 2009 viene aperta la nuova linea sotterranea tra Porta Susa e Stura. Si tratta di un altro passo nel completamento dei lavori di quadruplicamento nel nodo di Torino che si concluderanno nel 2012. Data la complessità dei lavori l'apertura della nuova linea avverrà in 2 fasi e comporterà alcune limitazioni nella circolazione dei treni.
INTERRUZIONE
Domenica 27 settembre 2009 nell'ambito del completamento dei lavori del quadruplicamento del nodo di Torino è prevista un'interruzione a partire dalle ore 23.05 del giorno 26 settembre fino alle ore 17.00 del giorno successivo 27 settembre 2009.
Durante l'interruzione i treni tra Lingotto e Stura circoleranno su un unico binario. Nella stazione di Porta Susa il servizio viaggiatori in entrambe le direzioni, si svolgerà sul primo e secondo binario di superficie.
Sono previste consistenti ripercussioni sulla circolazione:
· non sarà più possibile effettuare la fermata servizio viaggiatori nella stazione Torino Dora (la ripresa del servizio potrà avvenire solo dopo l'allestimento della nuova stazione sotterranea, prevista per il 2012);
· non saranno più possibili attestamenti a Porta Susa sotterranea;
· nel tratto Porta Nuova - Stura la maggior parte dei treni subirà un ritardo di almeno 10 minuti;
· 7 treni passanti saranno limitati a Lingotto (lato sud) e a Stura (lato nord);
· 10 treni regionali da/per Aosta saranno limitati a Chivasso;
· 8 treni regionali da/per Milano saranno limitati a Chivasso;
· 1 treno sarà limitato a Porta Susa, 3 treni saranno limitati a Settimo, 2 treni tra Torino e Milano, e viceversa saranno attestati a Lingotto anziché a Porta Nuova;
· 6 treni regionali tra Lingotto e Chivasso, e viceversa saranno soppressi;
· fra Chivasso e Torino Stura sarà attuato un servizio straordinario di treni a spola con partenza da Chivasso alle ore 8.10, 11.00 e 13.50 e da Torino Stura alle ore 9.00, 12.40 e 15.30 con fermate Settimo e Brandizzo.
L'Agenzia per la Mobilità Metropolitana di concerto con le società Trenitalia e GTT sta predisponendo una specifica comunicazione dell'orario del nodo di Torino valido per la giornata del 27 settembre 2009 che sarà pubblicizzata sui siti web.
FASE I:
Periodo 28 settembre - 17 ottobre 2009
· i treni che attraversano Torino in direzione nord (Settimo-Chivasso-Aosta-Milano) circoleranno sulla nuova linea e pertanto fermeranno nella nuova stazione sotterranea Porta Susa;
· i treni provenienti da Milano, Aosta, Chivasso, Settimo fermeranno ancora nella vecchia stazione di superficie a Porta Susa;
· n. 64 treni non effettueranno più la fermata di stazione Dora FS, in quanto percorreranno la nuova linea sotterranea. Tale fermata sarà possibile solo con l'allestimento di una nuova stazione sotterranea. La Regione e l'AMM hanno richiesto, in alternativa alla soppressa fermata di Dora, l'assegnazione della fermata di Stura;
· dalla direttrice sud (Asti/Bra/Pinerolo/Chieri), non sarà più possibile attestare i treni a Porta Susa sotterranea, i treni coinvolti saranno attestati a Torino Lingotto e nello specifico:
· 1. n. 9 treni non più in origine da Porta Susa sotterranea ma da Lingotto in direzione Asti/Bra/Chieri,
· 2. n. 7 treni in arrivo dal lato sud (Bra/Chieri/Asti) a Porta Susa sotterranea saranno limitati a Lingotto + n. 1 attestato a Porta Nuova (Pinerolo),
· parte dei treni provenienti dalla direttrice nord/est (Settimo/Chivasso), ora attestati a Torino Porta Susa, saranno attestati a Torino Stura:
· 1. n. 7 treni in arrivo da nord (Rivarolo/Chivasso/Pont) saranno limitati a Torino Stura,
· 2. n. 7 treni in direzione nord (Rivarolo/Chivasso/Pont) avranno origine da Torino Stura anziché da Porta Susa,
· n. 1 treno diventerà passante: treno n. 20077/27 Porta Susa 8.48-Rivarolo 9.35 e n. 20118/19, 20036/37Chieri 8.09-Torino P.S. sott. 8.51;
· n. 5 treni in arrivo da nord (Milano/Rivarolo/Novara/Chivasso) rimangono regolari a Porta Susa
· da corso Inghilterra è possibile accedere ai binari della stazione Porta Susa sotterranea direttamente, mentre da Piazza XVIII Dicembre si raggiunge la nuova stazione attraversando il sottopasso e percorrendo il marciapiede del binario 3 della vecchia stazione di Porta Susa.
L'Agenzia per la Mobilità Metropolitana di concerto con le società Trenitalia e GTT sta predisponendo uno specifico orario tascabile del nodo di Torino valido dal 28 settembre al 17 ottobre 2009 che sarà pubblicizzato sui siti web e distribuito in forma cartacea presso le stazioni di Trenitalia e GTT.
INTERRUZIONE
1) Domenica 18 ottobre 2009
· e' prevista una specifica interruzione per l'attivazione del binario "pari" della linea sotterranea
Analogamente come per la giornata del 27 settembre sarà predisposta una specifica comunicazione dell'orario del nodo di Torino valido solo per il giorno 18 ottobre 2009 che sarà pubblicizzata sui siti web.
FASE II:
2) Periodo 19 ottobre - 12 dicembre 2009
· tutti i treni circoleranno sulla nuova linea sotterranea e fermeranno nella nuova stazione Porta Susa sotterranea;
· per raggiungere la stazione sotterranea si potrà utilizzare un nuovo percorso in superficie da piazza XVIII Dicembre con passerella coperta;
· compatibilmente con il programma di esercizio già in atto, saranno ripristinati alcuni collegamenti passanti del servizio metropolitano, anticipando i provvedimenti già richiesti dall'Agenzia per la Mobilità Metropolitana per l'orario 2009/2010
L'Agenzia per la Mobilità Metropolitana di concerto con le società Trenitalia e GTT sta predisponendo uno specifico orario tascabile del nodo di Torino valido dal 19 ottobre al 12 dicembre 2009 che sarà pubblicizzato sui siti web e distribuito in forma cartacea presso le stazioni di Trenitalia e GTT.
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06 settembre 2009
varie utilità
Complimenti ......proprio belli questi video
videosearch?q=%20treno%20canavesana&oe=utf-8&rls=...
watch?v=4gxXwTLO0Sw&eurl=http%3A%2F%2Fvideo.google.it...
http://www.youtube.com/watch?v=e9fVwYKEhbs&eurl=http%...
METEO IN PIEMONTE :indexComuniRis.asp?idComune=IT001272
Eventi nel Canavese e Valli di Lanzo eventi.asp
Localport http://www.localport.it/
09:50 Scritto da: comitatogtt in Storia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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" La Canavesana "
La linea è lunga 38 Km., a cui vano aggiunti i 36 Km. percorsi su binari RFI sul passante ferroviario di Torino, sino a Chieri per un totale di 74 Km., Negli ultimi anni l'infrastruttura è stata profondamente rinnovata a fronte di un investimento di oltre 50 milioni di €.
La linea è stata recentemente elettrificata fino a Rivarolo, mentre rimarrà l'esercizio con automotrici diesel tra Rivarolo e Pont.
images%3Fq%3Dtreno%2Bcanavesana%26hl%3Dit%26client%3Dfire...
images%3Fq%3Dtreno%2Bcanavesana%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26c...
ma questi autisti non guidano i treni ....
08:36 Scritto da: comitatogtt in Storia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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Orari validi sino al 27/09/2009
....Orario vecchio della ferrovia Canavesana
dal sito GTT ..
carta dei servizi gtt_cds_2008.pdf
agenzia M.T.M. mobilita.html
bacheca regione piemonte index.htm
Informazione di viaggio sul territorio piemontese index.do
http://www.comune.torino.it/gtt/
sono orari in vigore da dicembre 2008 e sino al 27/9/2009
07:39 Scritto da: comitatogtt in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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31 luglio 2009
2009 luglio : Riunione "Forum dei Comitati"
Dal 27 settembre 2009 viene aperta la nuova linea sotterranea tra Porta Susa e Stura. Si tratta di un altro passo nel completamento dei lavori di quadruplicamento del nodo di Torino che si concluderanno nel 2012.
Data la complessità dei lavori l’apertura della nuova linea avverrà in due fasi e porterà ad alcune limitazioni nella circolazione dei treni.
Il calendario degli interventi previsti è il seguente:
Domenica 27 settembre 2009
Sono realizzate le connessioni tra la vecchia linea e la nuova linea sotterranea. Durante l'interruzione i treni tra Lingotto e Stura circoleranno su un unico binario. Nella stazione di Torino Porta Susa il servizio viaggiatori, in entrambe le direzioni, si svolgerà sul primo e secondo binario di superficie. Sono previste pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni con possibili ritardi, soppressioni e limitazioni (su questo sito sarà disponibile a breve l’elenco dei provvedimenti del 27/09/2009 e l’orario tabellare del 27/09/2009).
FASE 1 dal 28 settembre al 17 ottobre
I treni diretti a nord (verso Settimo-Chivasso-Milano) circolano sulla nuova linea e fermano nella nuova stazione Porta Susa sotterranea. I treni provenienti da nord (da Settimo-Chivasso-Milano) circolano ancora sulla vecchia linea di superficie. l’Agenzia in collaborazione con GTT e Trenitalia sta preparando un orario tascabile della FASE1 che sarà distribuito in tutte le stazioni del nodo e sarà scaricabile da questo sito.
Domenica 18 ottobre 2009
Sono realizzate le connessioni tra la vecchia linea e la nuova linea sotterranea. Sono previste pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni con possibili ritardi, soppressioni e limitazioni per le quali sarà data opportuna comunicazione.
FASE 2 dal 19 ottobre al 12 dicembre
Tutti i treni circolano sulla nuova linea sotterranea e fermano nella nuova stazione Porta Susa sotterranea. l’Agenzia in collaborazione con GTT e Trenitalia sta preparando un orario tascabile della FASE2 che sarà distribuito in tutte le stazioni del nodo e sarà scaricabile da questo sito.
aggiornamento 08/09/2009
Da dicembre 2008 alcuni treni provenienti da sud (Chieri, Bra, Asti) sono stati attestati nei binari 5 e 6 della futura nuova stazione di Porta Susa Sotterranea. Si è trattato di una prima apertura parziale della nuova stazione che diventerà completamente operativa alla conclusione dei lavori del quadruplicamento del nodo di Torino.
A partire dal 27 settembre 2009, con la progressiva attivazione di due binari sotterranei tra Porta Susa e Stura, tutti i treni passanti nel nodo di Torino potranno fermare nella nuova stazione.

L’utilizzo della nuova stazione avverrà in due fasi
FASE 1 dal 28 settembre al 17 ottobre
I treni che attraversano il nodo di Torino in direzione nord (verso Settimo-Chivasso-Milano) fermano nella nuova stazione Porta Susa sotterranea. I treni provenienti da nord (da Settimo-Chivasso-Milano) fermano ancora nella vecchia stazione di superficie.
È possibile accedere ai binari della nuova stazione:
- da corso Inghilterra dove sono presenti 4 ingressi/uscite corrispondenti ai 4 sovrappassi della stazione
- da piazza XVIII Dicembre, attraversando il sottopasso e percorrendo il marciapiede del binario 3 della vecchia stazione di Porta Susa da cui si ha accesso al sovrappasso D della nuova stazione.
FASE 2 dal 19 ottobre
Tutti i treni che attraversano il nodo di Torino circolano sulla nuova linea sotterranea e fermano nella nuova stazione Porta Susa sotterranea.
È possibile accedere ai binari della nuova stazione:
- da corso Inghilterra dove sono presenti 4 ingressi/uscite corrispondenti ai 4 sovrappassi della stazione
- da piazza XVIII Dicembre, con un nuovo percorso coperto che dal fabbricato viaggiatori storico prosegue lungo il lato di piazza XVIII Dicembre e attraversa i binari della vecchia stazione con una passerella a raso così da non dover più utilizzare l’attuale sottopasso. Questo nuovo percorso sarà attivato da fine ottobre, dato il tempo tecnico minimo per eseguire gli interventi di montaggio a partire dal 18 ottobre, giorno da cui i treni non circoleranno più in superficie.
Dal momento che il fabbricato viaggiatori della nuova stazione Porta Susa sarà completato nel 2011, in entrambe le fasi i servizi alla clientela (biglietterie, ufficio assistenza, sala d’attesa, servizi igienici, ristorazione, Polfer) continueranno ad essere situati nell’attuale fabbricato storico.
Lo scenario illustrato nella fase 2 sarà mantenuto (salvo adeguamenti imposti dall’avanzamento dei cantieri) fino al completamento del primo lotto funzionale del nuovo fabbricato di stazione, previsto per marzo 2011. Sarà allora accessibile, tramite i sovrappassi A e B, la parte del fabbricato viaggiatori della nuova stazione corrispondente alla fermata “Porta Susa” (oggi non attiva) della linea 1 di Metropolitana. I binari 1 e 2 della nuova stazione sotterranea saranno attivati con il completamento del quadruplicamento del nodo di Torino.
mappa_linee_agenzia_1200px.jpg
13 dicembre 2009
Entra in vigore il NUOVO ORARIO FERROVIARIO.
******************************************************************************************************
OGGETTO: Convocazione riunione per le linee ferroviarie del Quadrante di TORINO Informazioni sull’avanzamento dei lavori di quadruplicamento del Nodo di Torino.
Con riferimento all’oggetto, si comunica che il giorno 15 settembre 2009 alle ore 17.00 è convocata una riunione presso gli uffici dell’Agenzia Mobilità Metropolitana (via Belfiore 23/c – Torino) al fine di illustrare le fasi di lavorazione ed informare circa le ripercussioni sull’orario ferroviario.
Dal giorno 8 c.m. sul sito dell’Agenzia all’indirizzo:
http://www.mtm.torino.it/03_
saranno disponibili le prime informazioni sul tema della riunione che saranno via via aggiornate.
Si prega di confermare la partecipazione
Cordiali saluti
Il Direttore
Cesare Paonessa
Il giorno 05/09/2009 alle ore 10,00
vi è stata la riunione alla Regione Piemonte con l'assessore Borioli Daniele,
e si è aperta la prima riunione del Forum ,
l'Arch. Marchisio ci ha comunicato che si attiveranno le gare per coprire il servizio di ferrovia
per i seguenti Bacini: Nordest , Sudest, Sudovest e Interpolo (To-Milano * Torino-Genova)
il bacino "Metropolitano" verrà svolto per ultimo.
la prima gara avverrà per il 30.09.2009 e l'altra per il 31.03.2010
è ovvio che per il momento verrà firmato un contratto con Trenitalia per questi 2/3 anni, visto che è un servizio pubblico, e non è possibile fermarlo in attesa di un nuovo gestore che vincerà la gara.
........................................................................
***************************************
Testo preso dal sito della REGIONE PIEMONTE
***************************************
Riunione il 5 settembre in Regione del Forum del trasporto ferroviario piemontese, convocato dal suo presidente, l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, per l’elezione del vicepresidente - è stato eletto Claudio Cornelli, rappresentante del comitato dei pendolari del Pinerolese, che resterà in carica tre anni - e per l’approvazione del regolamento che ne disciplina i lavori e tutti gli aspetti organizzativi.
“Abbiamo dato piena operatività al Forum - ha commentato Borioli al termine dell’incontro - inteso come una sorta di super comitato regionale che raccoglie e rappresenta le diverse associazioni e tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: ovviamente i pendolari, ma anche sindacati, Legambiente, associazioni dei consumatori e delle persone diversamente abili, perché quello dell'accessibilità ai treni è un tema su cui c'è ancora molto da fare. Obiettivo del Forum è il confronto continuo per il miglioramento della qualità del servizio”.
Durante la riunione è stato illustrato l’iter per la messa a gara del trasporto ferroviario piemontese, che prevede l’avvio dei primi bandi alla fine di settembre. “In questo percorso il Forum sarà un interlocutore prezioso - ha sostenuto Borioli - capace di fornire stimoli e suggerimenti e con cui avviare un confronto franco sulle diverse problematiche del trasporto ferroviario per i pendolari. Il nostro scopo, sia per quanto riguarda il contratto ponte sia per il futuro con nuovi eventuali gestori, è inserire nei capitolati e nei contratti vincoli più stretti sulla qualità dei servizi (pulizia, funzionamento, affidabilità e confort), ovviamente prevedendo che, in tutti i casi di ritardi e disservizi, ci siano sanzioni congrue e meccanismi di risarcimento effettivi per i pendolari”. A questo proposito il Forum ha costituito un tavolo di lavoro ristretto dedicato all’analisi dei capitolati di gara e del contratto-ponte. mgiacosa 05 settembre 2009
Ciao,
grazie dell' informativa.
Nel fine settimana sono riuscita ad avere ulteriori informazioni circa la modifica degli orari dei treni FS e Canavesana, a partire dalla fine del mese di settembre.
Probabilmente i treni di maggior affluenza (mattutina e pomeridiana) passeranno gia' nel nuovo tunnel cosi' da arrivare sino a Porta Susa.
Pare che ne' FS e ne' GTT aggiungeranno e/o metteranno dei bus in piu'.
Non sarebbe il caso di sollecitare l' intervento dei media, visto che la fine di settembre e' dietro l' angolo?
Infine ho visto che nella composizione del Forum per la nostra linea il rappresentante e' sempre Crepaldi; lui dovrebbe comunque avere notizie aggiornate
piu' di noi, si spera.
Buona giornata
Antonella
News :
Repubblica — 10 luglio 2009 pagina 2 sezione: TORINO treni.html
L’emergenza trasporti
“A settembre le gare per i treni regionali”
Bresso Rilancia: se Moretti interrompe il servizio, lo denunceremo
NON si torna indietro, anzi si rilancia: il giorno dopo lo scontro con l' amministratore delegato delle ferrovie Mauro Moretti, Mercedes Bresso ha annunciato infatti che già da settembre indirà la gara europea per cercare un nuovo gestore dei servizi ferroviari regionali.
Non solo: sempre ieri Bresso, dopo aver convocato l' assessore Daniele Borioli e il team di esperti legali e di trasportistica della Regione, ha telefonato al ministro Altero Matteoli e gli ha chiesto ufficialmente che il governo trasferisca alla Regione Piemonte la società che gestisce i trasporti pubblici regionali «come è previsto dalla legge».
La presidente aggiunge: «Se Moretti, come ha minacciato di fare se non rinnoveremo il contratto con Trenitalia, davvero vorrà interrompere il servizio ferroviario nella nostra regione, lo denunceremo per interruzione di pubblico servizio e precetteremo i ferrovieri».
La gara d' appalto europea sarà divisa in cinque lotti, quelli in cui è stata divisa la rete ferroviaria regionale: Piemonte Nord Orientale (con Biella, Vercelli, Novara, Verbania), Piemonte Sud Orientale (Alessandria, Asti e i collegamenti con Genova), Sud Occidentale (Cuneo e i collegamenti con la Liguria di Ponente e la Francia).
Poi ci sarà un lotto che comprenderà Torino e il sistema ferroviario metropolitano e un altro che riguarderà solo i collegamenti Torino-Milano che riguardano per altro circa il 50 per cento del traffico totale regionale.
A partire per prime, da settembre e via via a scalare saranno i tre lotti esterni, considerati più facili da «piazzare» sul mercato perché esistono solo linee locali, poi toccherà a Torino-Milano e infine all' area metropolitana di Torino, dove si dovrà attendere il completamento delle molte opere infrastrutturali ferroviarie in corso.
«Abbiamo già fatto un' indagine - ha spiegato l' assessore Borioli - e abbiamo trovato interesse da parte di molte società italiane e straniere: soggetti privati come Arenaways, o aziende francesi, società pubbliche del settore di Svizzera e Germania, siamo una regione di confine e questo ci aiuta. Ma ci sono anche aziende italiane come le Ferrovie Nord lombarde o la nostra Gtt. Ovviamente a tutte le gare potrà partecipare anche Trenitalia e se la sua offerta sarà la migliore continuerà lei a svolgere il servizio».
Un servizio che attualmente Trenitalia svolge in regime di prorogatio: «Il contratto di servizio è scaduto nel 2007 - aggiunge Borioli - noi siamo disposti a fare un contratto ponte di due anni, abbiamo anche i fondi ma è Moretti che non vuole».
«Perché del trasposto ferroviario locale non gli importa niente - dice Bresso - e tutti i viaggiatori se ne sono accorti. Solo nel 2008 sono stati soppressi in Piemonte 5.167 treni. Il servizio è al collasso e Moretti ci ha detto senza mezzi termini di non avere interesse per il trasporto locale, perché non rende niente. Di più, ha annunciato che da dicembre non faranno più il servizio per noi. Una minaccia infondata perché essendo loro dei monopolisti si avrebbe una interruzione di pubblico servizio e verrebbero precettati. Ma non posso accettare questo stato di cose».
D' altronde ha concluso la presidente della Regione, «la stessa Authority della concorrenza un mese fa ha sollecitato tutte le Regioni a mettere in gara i servizi ferroviari locali e bacchettato il governo che sta mettendo in campo norme che favoriscono in mondo sfacciato le ferrovie italiane. Posso capire che a Moretti interessi solo la Tav, ma non lo posso accettare».
MARCO TRABUCCO
Bello, comodo e con il posto sicuro.
Rapido è innanzitutto un treno moderno nel progetto, nei materiali, nelle tecniche costruttive.
La sua livrea dai colori caldi lo rende inconfondibile anche nelle mattine di nebbia.
- Gli interni sono studiati per la comodità:
- sedili ergonomici che sostengono correttamente dorso e testa, braccioli snelli ma sufficienti ad appoggiare comodamente l’avambraccio
- spazio tra i sedili e tra le file per spostarsi agevolmente e per muovere gambe e braccia senza costrizioni: Arenaways introduce per la prima volta, nell’ambito del trasporto viaggiatori regionale, il modulo (distanza tra i sedili) di 1800 mm, a differenza dell’attuale modulo di 1350 mm della maggior parte dei treni regionali
- fodere in pelle e tessuti di qualità, traspiranti e gradevoli al tatto, con imbottitura speciale antivandalismo
- spazio bagagli capiente, cappelliere per i bagagli a mano trasparenti, per favorire la pulizia…..e il suo controllo
- grandi finestre per viaggiare immersi nel paesaggio
- prese di corrente a disposizione lungo tutto il treno per ricaricare computer e telefonini ed utilizzare il notebook
- sistema informativo di bordo, diffusione sonora e video delle informazioni relative alla marcia del treno, informazioni attinenti alla sicurezza e news in tempo reale.
fra Piemonte e Lombardia.
- sulla tratta Nord, Vercelli e Novara
- sulla tratta Sud, Asti, Alessandria e Pavia.
Attenzione. Prima di entrare a Milano il Rapido fermerà a Rho Fiera, la nuova stazione collegata direttamente con la metropolitana milanese: il modo più veloce ed efficiente per raggiungere qualsiasi punto di Milano, oltre al nuovo quartiere fieristico. A Torino, analogamente, Rapido fermerà a Lingotto, oltre che a Porta Susa e Dora.
Nel primissimo periodo di esercizio Rapido collegherà solo una parte dell’anello, da Torino, Santhià, Vercelli, Novara, Rho Fiera, Milano e viceversa. treni.html
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30 aprile 2009
2009 aprile
Premetto che la Satti non esiste più perché da un paio di anni a questa parte si è unita all’ATM, creando il gruppo di trasporti della regione Piemonte denominato GTT.
La GTT è suddivisa in tratti urbani, suburbani ed extraurbani.
Io vorrei soffermarmi sulla tratta Formula dei tratti erxtraurbani, che unisce la città di Torino alla provincia, e si suddivide in Formula 1, 2 , 3, 4, 5, e 6.
Io uso l’abbonamento mensile Formula 4 del prezzo di 46 €, e posso andare da Torino a Volpiano(che dista circa 30 KM da To) e inoltre posso sfruttare tutti pullman interni alla città per muovermi tranquillamente.
Così spiegato sembra un ottimo prezzo, con un ottimo servizio.
Bisogna però specificare che la Canavesana usufruisce di un tratto di binari di proprietà delle Ferrovie dello Stato, e proprio in quel tratto il mio tenero trenino non ha diritto di parola, né tanto meno di precedenza.
Quindi arriviamo al dunque il treno è sempre in ritardo, il servizio ai passeggeri scarseggia giorno dopo giorno e l’informazione non esiste.
Ora mi chiedo a che scopo servono i miei quarantasei euro mensili alla Satti.
Praticamente prendo il treno 5 volte a settimana, e tre volte su cinque è in ritardo, ma la cosa più sconcertante è che la maggior parte delle volte si ferma in mezzo ai campi e non sai né quando riparte, né quando arriva, e neanche la motivazione della sosta.
I controllori passano solo quando non sussistono problemi o ritardi, in poche parole è meglio non fare l’abbonamento, tanto non passano mai.
Quando capita di vederli attraversare il vagone in tutta fretta, riesci a fermarli di forza e gli chiedi “ Come mai ci siamo fermati?Quando arriviamo?”
Le risposte fattibili per loro possono essere solo ed esclusivamente due :
- ci sono problemi alla linea elettrica
- è colpa dell’ FS
Ora mi chiedo casa occorre per far in modo che il servizio pubblico sia effettivamente a favore del pubblico(scusatemi il giro di parole).
Cosa mi serve pagare un servizio che non ho?
Io mi alzo alle 6 del mattino per essere in ufficio alle 9, vi sembra una cosa corretta per percorrere solo 40 km di strada!!!!
Perché ci chiedono di usufruire dei mezzi pubblici e quindi ridurre l’inquinamento, ma non riescono ad organizzare per benino le cose?
(P.S. in questo periodo a Torino la città è piena di cartelli pubblicitari con su scritto ”VAI IN GIRO CON L’AUTISTA”!!!)
Io per fortuna dovrò sfruttare questo benedetto autista ancora per qualche settimana, ma non credo sia corretto arrivare a lavoro tardi perché il trasporto non mi consente di essere precisa, per non parlare delle giustificazioni quando andavo a scuola!!!!!
La soluzione ovvia è andare in macchina, oppure partire di casa due ore prima, per avere la certezza di arrivare in orario.
MA E' POSSIBILE CHE NEL 2005 NON SI POSSA ORGANIZZARE UN TRATTO DI STRADA CON ORARI E PARTENZE INDICATE E PRECISE, CON PERSONALE CHE TI CHIARISCA LE IDEE E TI AIUTI A SUPERARE LA DIFFICOLTA' QUANDO CI SONO?
NON SI PUO' VIVERE CON L'ANSIA DI NON SAPERE QUANDO SI ARRIVA!
ciao ele.
La stampa del 7 aprile 2009 Lastampa.pdf
Ferrovia Canavesana: Spinosa chiede più corse
SAN BENIGNO. Servono più corse sulla tratta della Ferrovia Canavesana. A sostenere la necessità di intensificare e migliorare il servizio sono da sempre gli utenti della linea, come rimarcato ripetutamente attraverso servizi comparsi sul nostro giornale. Ora a perorare la loro causa è anche il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Mariacristina Spinosa, che lo scorso mercoledì 8 aprile ha depositato un’interrogazione alla Giunta affinché solleciti il Gruppo Trasporti Torinese a mettere in atto interventi migliorativi, in termini di orari e di disagio dei pendolari. Raccogliendo le proteste del Comitato pendolari, il consigliere regionale ha chiesto alla giunta di intervenire affinché GTT si attivi al più presto nell’istituire una corsa mattutina, in fascia oraria compresa tra le 7 e le 8, sulla tratta che da Pont viaggia in direzione di Torino Porta Susa e una corsa aggiuntiva anche in orario serale, nella fascia compresa tra le 18,18 e le 19,18. «Questo non solo per consentire ai pendolari un più agevole raggiungimento dei posti di lavoro o delle scuole e un più agevole ritorno — spiega lo stesso consigliere Maria cristina Spinosa –, ma anche per evitare problemi di sovraffolamento delle carrozze, come lamentato dalla maggior parte degli utenti che usufruiscono della Canavesana». «La Ferrovia Canavesana - aggiunge concludendo il consigliere dell’Italia dei valori — rappresenta, per molti pendolari l’unico mezzo di trasporto per raggiungere la città di Torino. È un mezzo non solo comodo, ma anche economicamente conveniente rispetto all’auto; specie in un momento di crisi come questa, può rappresentare un’alternativa ai costi di benzina e parcheggio che si avrebbero impiegando l’automobile». s.a
19:02 Scritto da: comitatogtt in attualità | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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